La pin-up esemplare
Da Irma Pavolin, la piccola prostituta sifilitica di Maupassant che trasforma il proprio sesso in arma di decimazione dell’esercito prussiano e che fa con delizia il conto dei soldati nemici che ha contaminato a battaglioni interi, dichiarando loro una guerra batteriologica ante litteram, a Henny Porten, vedette tedesca che era apparsa nei film di propaganda antifrancese prima di diventare una delle prime pin-up conosciute, le cui foto furono appese negli acquartieramenti nel 1914. La pin-up esemplare, immagine della ragazza ideale, rinnova la fotografia accuratamente ritoccata, spedita dalla madrina di guerra, quella fidanzata della morte, lontana, intoccabile e il più delle volte sconosciuta, che non si manifesta al soldato se non attraverso lettere, pacchetti contenenti, oltre a qualche dolcezza, certe reliquie di lei, ciocca di capelli, profumo, guanto, fiori secchi… Illustrando la riflessione di Rudolf Arnheim su un cinema in cui, dopo il 1914, l’attore diviene accessorio e l’accessorio diviene attore principale, la donna, in una guerra da cui è ancora esclusa, è in realtà divenuta una tragedia oggettiva.


Crediti
 Paul Virilio
 SchieleArt •   • 

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