Egon Schiele ⋯

Il contatto profondo dell’individuo con la vita eterna sta appunto in ciò: che la presenza incaccellabile e indeclinabile, non sta, non è, nel mentre l’individuo si assegna quelle coordinate in figura che sono i riferimenti spazio-temporali del suo transitare: quinte della scena del nulla, fatte di nulla, in fuga verso lo sfondo infinito.

Crediti
 • Carlo Sini •
 • Il sapere dei segni •
 • SchieleArt •   •  •

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