⋯
Quando quella bella giovane tirò fuori la pistola, Quintanilla, l’uomo che aveva torturato Ernesto Che Guevara, forse avrebbe voluto dire qualcosa, forse avrebbe voluto implorarla, chiedere scusa, pregare. Forse, ma non ne ebbe la possibilità.

Monika Ertl gli sparò tre colpi diretti al petto. Nemmeno il tempo di scappare, lasciandosi dietro una parrucca, la borsetta, la Colt Cobra 38 Special, che Quintanilla era già morto.

Era il primo aprile 1971 e questa ragazza, fingendosi una giovane reporter australiana, era penetrata nel consolato della Bolivia di Amburgo, dove aveva finalmente potuto onorare un giuramento pronunciato tre anni e mezzo prima. Aveva promesso che avrebbe vendicato il Che e dopo di lui Inti Peredo, il guerrigliero che ne aveva preso il posto, anch’egli torturato dall’odiato Quintanilla.
Inti di cui lei era innamorata, Inti che aveva seguito nelle giungla con il nome di battaglia di Imila.

Per questo era tornata in Germania, la sua patria natia. Terra da cui se n’era andata da bambina al seguito del padre, regista costretto ad emigrare in Bolivia dopo la Seconda Guerra Mondiale, a causa dei rapporti avuti con il regime nazista. In Sud America Monika, scossa dalle ingiustizie sociali e dai governi autoritari, aveva scelto la strada della lotta. Strada che perseguì fino all’ultimo giorno della sua vita.
Dopo aver ammazzato Roberto Quintanilla, che aveva oltraggiato il corpo del Che mozzandogli le mani, Monika decise di farla pagare ad un altro assassino: Klaus Altmann Barbie, l’ex capo della Gestapo di Lione. Tornata in Bolivia, dove l’ex gerarca si nascondeva, cadde però in un’imboscata dell’esercito. Sulla sua testa pendeva una taglia da 20.000 dollari.

Fu uccisa all’età di 36 anni.
I suoi resti non vennero mai restituiti alla famiglia.

Crediti
 • Irene Lamponi •
 • Cannibali e Re •
 • Pinterest •   •  •

Similari
 ⋯ Montgomey Brogan
30% CinemaDavid Benioff
Sì, vaffanculo anche tu. Affanculo io? Vacci tu! Tu e tutta questa merda di città e chi la abita. In culo ai mendicanti che mi chiedono soldi e che mi ridono alle spalle. In culo ai lavavetri che mi sporcano il vetro pulito della macchina. In culo ai Sikh⋯
Place du Châtelet - LLo sconosciuto
30% CinemaJean-Luc Godard
. «Però sarebbe piacevole vivere senza parlare!» Ha letto i Tre moschettieri? Ho visto il film. Perché? Vede. La c’era Portos. Però non era nei Tre Moschettieri, era in Vent’anni dopo. Portos grande, forte, un po’ stupido. Non ha mai pensato in vita sua, ⋯
 ⋯ Straziami ma di baci sazziami
28% Anna Maria TocchettoCinemaGiancarlo Buonofiglio
La Recensione de Nuatri Io e Anna Maria ce semo visti il film Straziami ma di baci saziami. Stemo ancora ridenne e mo ve lo raccontemo. Anna è marchiggiana doc (o marchisciana) e io ce sto a provà, ché a me quella lingua me piace tanto. L’hai visto il fil⋯
 ⋯ Monologo di V
17% Alan MooreCelebriCinema
Alcuni vorranno toglierci la sicura, sospetto che in questo momento stiano strillando ordini al telefono e che presto arriveranno gli uomini armati. Perché? Perché, mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro poter⋯
 ⋯ Kill Bill: oltre gli estremi
15% Anna Maria TocchettoArticoliCinema
La vendetta non è mai una linea retta; è una foresta nella quale bisogna sapere biforcare per mostrare l’indicibile. Queste parole sono del maestro Hattori Hanzo, uno dei personaggi del film Kill Bill, scritto e diretto da Quentin Tarantino. Film che in r⋯
 ⋯ Il periodo delle domande
14% CinemaWim Wenders
Quando il bambino era bambino, se ne andava a braccia appese. voleva che il ruscello fosse un fiume, il fiume un torrente, e questa pozza il mare. Quando il bambino era bambino, non sapeva d’essere un bambino. per lui tutto aveva un’anima, e tutte le anim⋯