La Regola d’Oro è presente in tutte le grandi tradizioni spirituali dell’umanità; nel cristianesimo, nell’ebraismo, nell’Islam, nel buddhismo, nel confucianesimo, nel taoismo. Nel confucianesimo la trovate sia al positivo sia al negativo.
Ricordo che al Mittelfest di Cividale Moni Ovadia, che era il direttore, mi disse:
«Voi cristiani pensate di essere superiori a noi ebrei, dal punto di vista etico-spirituale, perché pensate la Regola d’Oro al positivo, ovvero ‘fai agli altri quello che vuoi che gli altri facciano a te’. Io invece sono convinto che sia meglio declinare la Regola al negativo, perché ti astieni. Ad esempio magari pensi che sia importante il battesimo, e allora prendi un bambino ebreo e lo battezzi. Noi ci asteniamo, queste cose non le facciamo e secondo me funziona di più».
Io risposi che il suo ragionamento era giusto, però è altrettanto vero che pensare di fare agli altri quello che vorresti fosse fatto a te, ha anche degli aspetti positivi. Come esempio gli ricordai la luminosa figura di Albert Schweitzer che, dopo aver dedicato la vita allo studio della filosofia e della teologia (intesa da lui come la intendo io), si laureò su Kant e si occupò di Gesù e Paolo, fino a quando maturò l’idea di laurearsi in medicina specializzandosi in malattie infettive, e andò in Africa equatoriale per fondare un ospedale.
Schweitzer è stato anche un grande musicista, sublime esecutore all’organo delle opere musicali di Johann Sebastian Bach. Fu insignito del Premio Nobel per la pace nel 1952. Oggi è un po’ dimenticato ma è una delle figure più luminose che io conosca; il suo pensiero è sempre profondo, pulito, appassionato. Nella lettura dei suoi testi attraverso la sua scrittura si sente la musica, non la musichetta banale effimera e superficiale, ma la musica strutturata come quella di Bach, la grande musica che ti nutre allo stesso modo di quando mangi un buon pane sostanzioso e profumato, un cibo solido.
Moni Ovadia convenne con me che è vero, e la nostra disputa sulla Regola d’Oro finì pari.
La Regola d’Oro nelle tradizioni spirituali
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