La religione della proprietà
Io, ragionier Total, non sono diverso da voi, né voi siete diversi da me. Siamo uguali nei bisogni, diseguali nel loro soddisfacimento. Io so che non potrò mai avere nulla più di quanto oggi ho. Fino alla morte. Ma nessuno di voi potrà avere più di quanto ha. Certamente molti di voi avranno più di me. Come tanti hanno meno. E nella lotta legale, o illegale, per ottenere ciò che non abbiamo, molti si ammalano di mali vergognosi, si riempono il corpo di piaghe, dentro. E fuori. Tanti altri… cadono, muoiono, vengono esclusi, distrutti, trasformati. Diventano… bestie. Pietre. Alberi morti. Vermi. Così nasce l’invidia e in questa invidia si nasconde l’odio di classe, decomposto in egoismo e quindi… reso innocuo. L’egoismo è il sentimento principale della religione della proprietà. Io sento che questa condizione mi sta diventando insopportabile, così come lo sta diventando per molti di voi.

Crediti
 • Elio Petri •
 • La proprietà non è più un furto •
 • Pinterest • Viergacht  • 2015 •

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