La riforma interiore
Proprio questo cieco abbandono alla taumaturgia delle riforme esteriori unito all’insensibilità per la riforma interiore — ciascuno si preoccupi della propria e tutti ne abbiamo urgente bisogno — è indizio della perdita dei valori spirituali e autenticamente culturali o formativi, perdita che ci fa pericolosamente ottusi tanto da non vedere che, dopo le troppe parole intorno all’eguaglianza e una nutrita catasta di riforme tutte di strutture, stiamo costruendoci la più opulenta delle schiavitù: quella che si configura come miseria spirituale, che è morte della cultura e con essa della libertà e della giustizia.

Crediti
 • Michele Federico Sciacca •
 • La riforma interiore •
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