La scienza dello spirito e la relazione con il mondo spiritualeTutto quello che possiamo trasmettere, sotto forma di pensieri, all’etere universale, viene elaborato con quello che portiamo durante la nostra esistenza fisica nella nostra vita affettiva e volitiva. La scienza dello spirito non deve soltanto trasmetterci una certa somma di sapere. Deve anche, e soprattutto, poter creare una certa atmosfera nel nostro cuore. Questo sentimento di gratitudine verso l’universo spirituale, questa sensazione di sapersi all’interno dell’universo spirituale, la scienza dello spirito deve anche riversarli nelle nostre anime. Questo deve diventare per noi altrettanto naturale quanto ci risulta naturale di saperci in relazione con il mondo fisico. È vero che in generale, non ci facciamo veramente caso. Eppure la scienza è abbastanza avanti oggi perché ognuno sappia che ha bisogno dell’aria e che non può vivere soltanto per sé stesso, perché dipende da tutto quello che lo circonda. Quando ha fame o sete, ognuno si accorge fino a che punto ha bisogno del mondo esterno per esistere fisicamente; egli vede che si inserisce nel processo universale del mondo esteriore. Ebbene, l’uomo si inserisce anche nel processo universale del mondo spirituale: per quanto è in grado di pensare, entra in una relazione spirituale con gli Angeli, gli Arcangeli, i Principati; quando prova sentimenti ed esercita la sua volontà, si collega alle Gerarchie che si trovano ancora al di sopra. Le Gerarchie agiscono nel suo spirito e nella sua anima nello stesso modo in cui l’aria e tutta la natura attraversano e animano il suo corpo fisico.

Crediti
 Rudolf Steiner
 L'entità psicospirituale dell'uomo
  Berlino, 7 Marzo 1916
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