La semplicità del linguaggio
Tutti sono capaci di parlare in modo oscuro e noioso: la chiarezza e la semplicità invece sono scomode. Non solo perché richiedono più sforzo e più talento, ma perché quando si è costretti a essere chiari non si può barare.
Non puoi nasconderti dietro perifrasi ridondanti, dietro parole vuote, dietro circonvoluzioni verbali che servono soltanto a confondere l’ascoltatore, devi andare dritto al punto. Parlare in modo complicato invece, utilizzare parole difficili sta a segnalare che si fa parte dei privilegiati, si viene invitati ai convegni, si viene coperti di onori. Ma bisogna chiedersi se tutti quei discorsi hanno un contenuto, se non si riesce a dire la stessa cosa con parole semplici. E quasi sempre ci si riesce.
La divulgazione deve fare i conti con questi due problemi, che richiedono competenza e immaginazione: cioè da un lato comprendere nel modo giusto le cose: dall’altro essere non solo chiari ma anche non-noiosi, anzi, non aver paura di esser divertenti. Ho sempre diffidato istintivamente dei parolai. Amo la semplicità e la chiarezza per un motivo: la conoscenza è una ricchezza, e la ricchezza va condivisa.

Crediti
 Piero Angela
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Quotes per Piero Angela

Cosa ce ne facciamo dei ragazzi che prendono 10, 9, 8 a scuola se non sono in grado di intervenire quando viene fatto del male ad un compagno, quando hanno delle prestazioni eccezionali ma non hanno strumenti per aiutare un loro amico e riconoscere un bisogno. Si punta troppo sulle prestazioni e troppo poco sui sentimenti, troppo egoismo e impoverimento emotivo.
Un figlio prima deve diventare un uomo inteso “persona con valori”. Non puntiamo solo sulle prestazioni.

Crediamo di essere liberi, mentre la biologia ci dimostra che siamo delle macchine chimiche completamente condizionate dai cromosomi e dall'ambiente che ci circonda.

La creatività è soprattutto la capacità di porsi continuamente delle domande.

La demeritocrazia è quello che capita in certe burocrazie pubbliche, dove l'assenza di premi e punizioni (chi fa bene non viene adeguatamente premiato, chi fa male non può essere adeguatamente punito) crea una mancanza di motivazioni e un appiattimento verso il basso delle prestazioni.

La biologia, si dice spesso, rischia di darci a breve scadenza in terribile potere: quello di manipolare il cervello e la personalità, di programmare gli uomini nelle loro idee e nel loro comportamento. Qualcuno afferma, addirittura, che un dittatore potrebbe profittare di queste nuove scoperte per ridurre in suo potere altri uomini, privandoli della loro libertà mentale, violando la loro capacità di esprimere sé stessi...  L'uomo e la marionetta