La situazione mondiale contemporanea è incomprensibile
La civiltà occidentale si presenta oggi come civiltà della tecnica, ossia come organizzazione dell’applicazione della scienza moderna all’industria. È da questa organizzazione che i popoli privilegiati – ossia quelli che l’hanno costruita – ricevono tutto ciò di cui hanno bisogno per vivere (e forse in futuro questo potrà accadere per tutti i popoli del pianeta); ma è ancora questa organizzazione ad avere predisposto le condizioni dell’annientamento della razza umana in seguito a una catastrofe nucleare. La situazione mondiale contemporanea è cioè incomprensibile se non si fa riferimento all’incidenza e all’incombenza su di essa da parte della tecnica; e la tecnica è a sua volta incomprensibile se non viene pensata in relazione alla scienza moderna. Ma è la filosofia, e precisamente la filosofia nella sua forma classica, cioè greca, ad aver aperto lo spazio all’interno del quale è stato possibile costruire ciò che chiamiamo “scienza moderna”. Tutti i parti sono dolorosi. A volte la partoriente muore dando alla luce la propria creatura. La nascita della scienza moderna viene comunemente interpretata come un distacco traumatico, una separazione violenta della scienza dalla filosofia. Ed è certamente difficile contestarlo. Ma il difetto di questa interpretazione è di non aver occhi che per i dolori del parto e per la morte della partoriente, facendo così perdere di vista che, innanzitutto, ciò con cui si ha a che fare è un parto, dove la partoriente, anche se soffre e muore, consegna la propria essenza al nuovo essere per il quale essa muore, ma nel quale tuttavia essa sopravvive.

Crediti
 Emanuele Severino
 La filosofia antica e medioevale
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Quotes per Emanuele Severino

E tuttavia l'essenza di ogni comandamento è identica a ciò che esso proibisce. Nella legge che vieta il delitto è presente l'essenza del delitto. Nella fede dell'amore è presente l'essenza dell'odio. Si può, certo, preferire la fede nell'amore all'odio; ma si può davvero credere che una malattia possa essere guarita con una medicina che ha la stessa natura maligna?  Téchne

Il termine angoscia viene utilizzato in filosofia come una traduzione dal latino angor, termine che significa anche affanno e soffocamento, sintomi immediati in quella che viene riconosciuta come angoscia da Freud agli albori della Psicanalisi.  Heidegger e la metafisica

Benedetto Croce Presentò il suo idealismo come «storicismo assoluto», giacché «la filosofia non può essere altro che filosofia dello spirito [...] e la filosofia dello spirito non può essere altro che pensiero storico», ossia «pensiero che ha come contenuto la storia», che rifugge ogni metafisica, la quale è «filosofia di una realtà immutabile trascendente lo spirito».  La filosofia dai Greci al nostro tempo

L'uomo non è mai stato tanto consolato, compreso, curato, beneficato come oggi; ma, nella nostra civiltà, l'angoscia aumenta nella stessa misura in cui si perfezionano le terapie.  Essenza del nichilismo

Il grido. Sta all'inizio della vita dell'uomo sulla terra. Il grido di caccia, di guerra, d'amore, di terrore, di gioia, di dolore, di morte. Ma anche gli animali gridano; e per l'uomo primitivo grida anche il vento e la terra, la nube e il mare, l'albero, la pietra, il fiume. Ma solo l'uomo si raccoglie attorno al proprio grido, in assenza degli eventi che l'hanno provocato.  Il parricidio mancato