La sofferenza del reale: perché l'oltremondo non consolaNessuna dottrina di una realtà, distinta dall’apparenza, ci può far sperare in qualcosa di meglio. In verità, cadiamo in un dualismo senza speranza: da un lato c’è il mondo che conosciamo, con i suoi avvenimenti belli e brutti, il mondo in cui si muore e si soffre; dall’altro lato c’è un mondo immaginario, chiamato il mondo della realtà, che, con l’ampiezza e vaghezza di questa realtà, dovrebbe compensare la mancanza di ogni altro segno della sua esistenza. Segni di questa sua esistenza, in verità, non ne esistono. È una nostra costruzione, puramente ideale, tanto diversa dal mondo che conosciamo, dal vero mondo, in sostanza, che noi non esperimenteremo mai, il cosiddetto mondo della realtà. E allora, non so proprio comprendere quale conforto si possa trarre, per i nostri affanni, da tutto questo ingarbugliato metafisicare.

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 Bertrand Russell
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Quotes per Bertrand Russell

Gli uomini nascono ignoranti, non stupidi; la stupidità è il risultato dell'educazione.

Perché la propaganda è tanto più efficace quanto incita all'odio, di quando tenta di incitare sentimenti di amicizia? La ragione sta evidentemente nel fatto che il cuore umano, quale la civiltà moderna lo ha fatto, è più propenso all'odio che all'amicizia, e ciò perché è insoddisfatto, perché nel profondo sente, forse anche incoscientemente, di aver perduto il senso della vita.

Certe cose sono indispensabili per la felicità della maggior parte degli uomini, ma si tratta di cose semplici; il pane e un tetto, la salute, l'amore, un lavoro fortunato e il rispetto del proprio ambiente. Per altri sono essenziali anche i figli. Là dove queste cose mancano, soltanto l'uomo eccezionale può essere felice, ma dove esistono o dove, con sforzi bene indirizzati, è possibile ottenerle, l'uomo che ciononostante è infelice soffre di qualche squilibrio psicologico.  La conquista della felicità

Mentre è vero che l'invidia è la principale forza motrice che spinge alla giustizia tra classi diverse, nazioni e sessi diversi, è al tempo stesso vero che la specie di giustizia risultante dall'invidia ha molte probabilità di essere della peggiore specie, e cioè una giustizia che consiste nel diminuire i privilegi del fortunato, piuttosto che nell'accrescere quelli dello sfortunato.  La conquista della felicità

In senso lato, si potrebbe dire che ai protestanti piace essere buoni e hanno inventato la teologia per mantenersi tali, mentre ai cattolici piace essere cattivi, ma hanno inventato la teologia per mantenere buono il prossimo. Di qui il carattere sociale del cattolicesimo e il carattere individuale del protestantesimo.