Ancora più deprimente è accorgersi che non possiamo far altro che sbagliare. La vecchiaia. Occorre decidere cosa debba farsene l’uomo vecchio della solitudine. Cos’è più giusto: essere soli restandosene da soli oppure essere soli in compagnia? Io vivo ormai da più di un anno in una solitudine che coincide con lo starmene da solo. Non è facile, non è neanche «vita», tuttavia è più tollerabile della solitudine vissuta in compagnia. Per quanto mi riguarda, è come se mi avessero colpito con un pugno nello stomaco: un insulto. Le fiabe che si narrano sulla morte – tutte menzogne. La realtà è un insulto, negarlo è un inganno. Detesto i preti, le fiabe narrate dalle religioni. Andarmene in pace, senza inganni e autoinganni penosi. Ormai non ho più nessuno. Non voglio più scrivere. E neanche vivere, ma soltanto andarmene in pace. Sarebbe un grande dono non svegliarmi più. Attimi in cui è come se una bestia impazzita ululasse nel buio. L’attimo in cui alla fine di una lunga vita si capisce che il destino non è semplicemente crudele, ma anche disonesto.
Ancora di realtà in divisa ⋯
Il legame tra i due cognati fu l'ancora che permise a Schiele di non perdere il contatto con la realtà durante gli anni in divisa
Jane Kallir Egon Schiele: L'opera completa
Storia dell'arte, Critica d'arteLa felicità esiste solo nei sillabari ⋯
La felicità è solo nei sillabari e nei manuali di conversazione in una lingua straniera, e di quelli per principianti. Forse perché è più facile dal punto di vista grammaticale, il verbo è sempre al presente. Solo là tutti sono felici, il sole splende, i fiori profumano, andiamo al mare, torniamo da una gita, scusi, dov'è un buon ristorante nei dintorni…
Georgi Gospodinov Cronorifugio
Letteratura bulgara contemporanea, RomanzoUna finestra sulla natura della coscienza ⋯
Essa offre una finestra privilegiata sulla natura della coscienza, suggerendo che l'essere umano non sia confinato al corpo fisico, ma faccia parte di una rete intelligente e interconnessa
Manuel Sans Segarra La supraconciencia esiste
Medicina, SpiritualitàIl gioco del mondo ⋯
L'uomo gioca con la realtà tragica come il bambino gioca con la sabbia: costruisce e distrugge, e in questa innocenza del divenire trova la sua suprema beatitudine.
Eugen Fink La filosofia di Nietzsche
Filosofo fenomenologo, Saggistica filosoficaLa vera solitudine è essere estranei ⋯
La solitudine non è mai con voi, è sempre senza di voi... e soltanto possibile con un estraneo attorno: luogo o persona che sia, che vi ignorino, che del tutto voi ignoriate, così che la vostra volontà e il vostro sentimento restino sospesi e smarriti in un'incertezza angosciosa e, cessando ogni affermazione di voi, cessi l'intimità stessa della vostra coscienza. La vera solitudine è in un luogo che vive per sé, e che per voi non ha tracce né voce, e dove dunque l'estraneo siete voi.
Luigi Pirandello Uno, nessuno e centomila
Modernismo, Romanzo, Teatro
La nausea di Jean-Paul Sartre
Il protagonista Roquentin scopre l’assurdità dell’esistenza attraverso una crescente nausea verso la vita quotidiana. Il romanzo esplora il senso di vuoto, la solitudine e il confronto con la propria libertà, temi vicini alle riflessioni esistenziali sulla vecchiaia e sulla morte.
Il mestiere di vivere di Cesare Pavese
Il diario di Pavese, in cui l’autore condivide pensieri profondi su vita, solitudine, dolore e desiderio di morte. Pavese riflette sulla fatica di vivere in un mondo in cui la solitudine e l’angoscia esistenziale prevalgono, simile al tono del testo analizzato.
La morte di Ivan Il’ič di Lev Tolstoj
Il racconto affronta il tema della morte attraverso il personaggio di Ivan Il’ič, un giudice che, in punto di morte, si rende conto che la sua vita è stata priva di autenticità. La solitudine, il dolore e la ricerca di una pace interiore sono al centro della narrazione.







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