Lenz rabbrividì appena toccò le membra fredde e vide gli occhi vitrei semiaperti. La bimba gli apparve tanto abbandonata, ed egli stesso così solo, e solitario; si prostrò sul cadavere; la morte lo spaventò, un dolore violento lo prese: questi tratti, questo viso immobile dovevano dunque decomporsi; si prostrò e pregò con tutta la violenza della disperazione, poiché era così debole e infelice, che Dio gli desse un segno e rianimasse la bambina; poi sprofondò completamente in se stesso, concentrando tutta la sua volontà su un punto solo, e a lungo rimase così, rigido… Poi si precipitò fuori, come inseguito, su per la montagna… Nel suo petto era il canto trionfale dell’inferno. Il vento risonava come una canzone di titani, gli pareva di poter serrare un pugno enorme contro il cielo e tirare giù Dio e trascinarlo fra le sue nubi; di poter stritolare il mondo con i denti e sputarlo in faccia al creatore; imprecava, bestemmiava. Così giunse alla cima della montagna, e l’incerta luce si stendeva laggiù dov’eran le bianche masse di pietra, e il cielo era uno stupido occhio azzurro, e la luna ci stava dentro, quanto mai ridicola e sciocca. Lenz dovette ridere forte, e col riso l’afferrò l’ateismo.
La mia rivoluzione è già cominciata ⋯
Voi aspettate la rivoluzione! E sia! La mia è da molto tempo cominciata!
Quando sarete pronti non proverò disgusto a percorrere un tratto del cammino con voi!
Renzo Novatore Verso il nulla creatore
Anarchismo, Individualismo, SaggisticaSelezione naturale come orologiaio ⋯
L'evoluzione è un processo privo di scopo e di preveggenza dove la selezione naturale agisce come un orologiaio cieco capace di costruire meccanismi perfetti attraverso la prova e l'errore su scale temporali immense senza ricorrere a piani preordinati o fini ultimi.
Richard Dawkins L'orologiaio cieco
Biologia evolutiva, SaggisticaLa somatizzazione di un peso mentale ⋯
Ecco, il cervello non riusciva più a tollerare le preoccupazioni e i dolori che gli erano imposti. Diceva: Non ne posso più; ma se c'è ancora qualcuno cui importi di conservare il totale, mi tolga un po' del mio peso, e si potrà campare ancora un tantino. Allora si fecero avanti i polmoni, che, tanto, non avevano molto da perdere. Queste trattative fra il cervello e i polmoni, che si svolgevano a mia insaputa, devono essere state spaventevoli.
Franz Kafka Lettera al padre
Modernismo, Letteratura autobiografica, EpistolarioIl sonnifero africano e quello americano ⋯
Insetto africano (Glossina morsitans) la cui puntura è comunemente ritenuta il rimedio naturale più efficace contro l'insonnia, anche se taluni sofferenti preferiscono il rimedio indigeno offerto dal Tipico Romanziere Americano (Mendax interminabilis).
Ambrose Bierce Il dizionario del diavolo
Letteratura satirica, Aforisma satirico, Dizionario umoristicoLa schiena spezzata di un secolo ⋯
Mio secolo, mia belva, chi potrà
guardarti dentro gli occhi
e saldare col suo sangue
le vertebre di due secoli?
Finché vive la creatura
deve portare le proprie vertebre,
i flutti scherzano
con l'invisibile colonna vertebrale.
Come tenera, infantile cartilagine
è il secolo neonato della terra.
Per liberare il secolo in catene
per dare inizio al nuovo mondo
bisogna col flauto riunire
i ginocchi nodosi dei giorni.
Ma è spezzata la tua schiena
mio stupendo, povero secolo.
Con un sorriso insensato
come una belva un tempo flessuosa
ti volti indietro, debole e crudele,
a contemplare le tue orme.
Osip Ėmil'evič Mandel'štam Poesie
Poesia russa, Acmeismo, Letteratura del novecento
I dolori del giovane Werther di Johann Wolfgang von Goethe
Goethe esplora temi di dolore, amore non corrisposto e disperazione nel giovane Werther, che, come Lenz, affronta emozioni intense e un profondo senso di solitudine.
Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde
Wilde analizza la corruzione dell’anima e la lotta interiore attraverso il personaggio di Dorian Gray, simile a Lenz nel suo confronto con la propria umanità e le sue reazioni estreme di fronte alla morte e al dolore.
Delitto e castigo di Fëdor Dostoevskij
Dostoevskij offre un profondo studio psicologico del protagonista Raskol’nikov, che, come Lenz, si scontra con dilemmi morali e religiosi, attraversando momenti di disperazione e crisi esistenziale.







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