La stupidità non ha limitiSchopenhauer, andando a magiare in trattoria, per un certo periodo mise regolarmente un pezzo d’oro sul tavolo al momento di sedersi, per poi toglierlo al momento di alzarsi. Uno degli ufficiali che di solito pranzava al suo stesso tavolo una volta gli chiese il senso di quella manovra.
Schopenhauer replicò che avrebbe donato il pezzo d’oro ai poveri il giorno in cui avrebbe sentito degli ufficiali sostenere una conversazione seria che non trattasse di cavalli, cani o donne.
Durante il pasto capitava si rivolgesse al suo cane barbone, Atman, chiamandolo: «Tu, signore», e se Atman si comportava male lo apostrofava di nuovo chiamandolo: «Tu, umano!».
Vengono raccontati molti aneddoti a proposito della sua arguzia pungente. Una volta un commensale gli pose una domanda alla quale egli semplicemente rispose: «Non so». Il giovane commentò: «Bene, bene, pensavo che lei, un grande saggio, sapesse tutto!» Schopenhauer replicò: «No, la conoscenza è limitata, solo la stupidità non ha limiti!».

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