La teoria del pensiero è come la pittura

La forma vuota del tempo introduce e costituisce la Differenza nel pensiero, a partire dalla quale esso pensa, come differenza dell’indeterminato e della determinazione. Soltanto essa ripartisce, da una parte all’altra di se stessa, un Io incrinato dalla linea astratta, un io passivo generato da un senza fondo che esso contempla. La differenza genera il pensare nel pensiero, giacché il pensiero pensa soltanto con la differenza, intorno a questo punto di sfondamento. La differenza, o la forma del determinabile, fa funzionare il pensiero, cioè l’intera macchina dell’indeterminato e della determinazione. La teoria del pensiero è come la pittura, ha bisogno di una rivoluzione che la faccia passare dalla rappresentazione all’arte astratta; è questo l’oggetto di una teoria del pensiero senza immagine. La rappresentazione, soprattutto quando s’innalza all’infinito, è percorsa da un presentimento del senza fondo, e in quanto si è resa infinita onde assumere su di sé la differenza, rappresenta il senza fondo come un abisso assolutamente indifferenziato, un universale senza differenza, un niente oscuro indifferente.

Crediti
 • Gilles Deleuze •
 • Pinterest • Daniele Cascone  •  •

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