⋯
Allo stesso modo infatti che l’oscurità ci rende paurosi e ci fa scorgere ovunque delle figure di terrore, analogamente agisce la confusione dei pensieri. Ogni incertezza genera malessere, e quindi alla sera, quando la distensione ricopre di un’oscurità soggettiva la mente e il discernimento, e l’intelletto risulta stanco, non essendo più in grado di accostarsi alle cose quali realmente sono, allora gli oggetti della nostra meditazione, nel caso che si riferiscano ai nostri rapporti personali, prendono facilmente un aspetto pericoloso e diventano delle figure terribili. Ciò si verifica soprattutto di notte, nel letto, quando lo spirito è completamente rilassato e la capacità di giudizio non è più in grado di esercitare il suo compito pur essendo ancora attiva la fantasia. La notte dà quindi ad ogni cosa una tinta fosca.

Crediti
 • Arthur Schopenhauer •
 • Pinterest •   •  •

Similari
 ⋯ Il caso Nietzsche
323% ArticoliFilosofiaGianni Vattimo
Nietzsche, accompagnato dalla sua cattiva reputazione di pensatore dei nazisti, fu poi riconsiderato, agli inizi degli anni ’60 del ventesimo secolo, da quel movimento che prese il nome: Nietzsche-Renaissance o il rinascimento nietzscheano, e soprattutto ⋯
Friedrich NietzscheUn nuovo chiarimento della questione “Nietzsche e Stirner”
146% ArticoliBernd A. LaskaFilosofia
Da giovane ho incontrato una pericolosa divinità e non vorrei raccontare a nessuno ciò che allora ho provato — tanto di buono quanto di cattivo. Così ho imparato a tacere, come pure che bisogna imparare a parlare, per ben tacere, che un uomo che vuole te⋯
 ⋯ La violenza nella storia
96% ArticoliFilosofiaGérard Wormser
Queste genti si percoteano a vicenda non solo con le mani, ma con la testa, col petto, e coi piedi, troncandosi reciprocamente coi denti le membra a brano a brano. • Dante Alighieri • La violenza si presenta come una relazione e non come un oggetto, una c⋯
 ⋯ Filosofia e rivoluzione: il testo, il contesto e la trama
86% ArticoliFilosofiaRaimon Panikkar
“Philosophy and Revolution: the Text, the Context and the Texture” è un articolo che Panikkar ha pubblicato nel luglio del 1973 sulla rivista di studi interculturali «Philosophy East and West», vol. 23, n° 3, pp. 315-322. Mai apparso in traduzione italian⋯
 ⋯ Perché le cose hanno contorni?
83% ArticoliFilosofiaMaria RocchiRoberto Bertilaccio
Materiali per una riflessione sul “contesto” in Gregory Bateson P: C’era una volta un artista molto arrabbiato che scribacchiava cose di ogni genere, e dopo la sua morte guardarono nei suoi quaderni e videro che in un posto aveva scritto: ‘I savi vedono i⋯
 ⋯ Arricchire la visione del mondo
78% Adolfo Vásquez RoccaArticoliFilosofia
Negli studi di Derrida e di Ricoeur intorno alla metafora e all’interpretazione, appena si cita Nietzsche, tutto quanto si pensa, si pensa partendo da lui. L’influenza che il pensiero di questo filosofo ha prodotto nella mentalità dell’Occidente è così gr⋯