La torre di pietra e il processo infinito della scrittura senza fine
In un deserto dell’Iran c’è una torre di pietra non molto alta che non ha né porte né finestre. Nell’unica stanza della torre (pavimento sporco a pianta circolare) ci sono una scrivania di legno e una panchina. In questa cella circolare un uomo che mi somiglia sta scrivendo in un alfabeto che non conosco un lungo poema su un uomo che in un’altra cella circolare sta scrivendo un poema su un uomo che in un’altra cella circolare… Il processo è infinito, e nessuno saprà mai che cosa stanno scrivendo i prigionieri.

Crediti
 Jorge Luis Borges
 SchieleArt •   • 




Quotes per Jorge Luis Borges

Esiste o no
il sogno che smarrii
prima dell'alba?

Al destino piacciono le ripetizioni, le varianti, le simmetrie.

Ogni persona che passa nella nostra vita è unica.
Sempre lascia un po' di sé e si porta via un po' di noi.
Ci sarà chi si è portato via molto, ma non ci sarà mai chi non avrà lasciato nulla. Questa è la più grande responsabilità della nostra vita e la prova evidente che due anime non si incontrano per caso.

Mio padre era molto intelligente e, come tutti gli uomini intelligenti, molto buono. Una volta mi disse che avrei dovuto guardare molto bene i soldati, le uniformi, le caserme, le bandiere, le chiese, i preti e le botteghe dei macellai perché tutte quelle cose sarebbero presto scomparse e avrei così potuto dire ai miei figli che io le avevo viste. Sfortunatamente, la profezia non si è ancora avverata.  Abbozzo di autobiografia

La vasta notte
no è ora null'altro
che un profumo.