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Ogni transizione è un passaggio tra due limiti o confini. A quale punto della transizione siamo dall’altra parte? Quando passiamo la metà?
Ma… quando passiamo effettivamente la metà? La transizione, come tutto ciò che ha a che fare con la percezione del movimento, ci riporta al famoso paradosso di Achille e la tartaruga, che oltre 2500 anni fa fece Zenone di Elea: se Achille, il grande guerriero greco, dà uno metro di vantaggio alla lenta tartaruga, non potrà mai raggiungerla perché per poter percorrere quel metro che lo separa dalla tartaruga, prima dovrà percorrere mezzo metro e, prima di arrivare a quel punto, dovrà percorrere un quarto di metro e prima ancora un ottavo di quel metro. Così, ad infintum. Vale a dire: Achille non potrà mai uscire da dove si trova: il movimento è illusorio. L’orientale diviene occidentale e l’occidentale si orientalizza senza che nessuno di loro abbandonino mai la propria cultura e senza neanche insistere su di essa: la transizione così, diventa perfetta.

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