La vecchia città I (Città morta V)Il dipinto di Egon Schiele intitolato The Old City I (Dead City V) è un olio su tavola realizzato nel 1912 e firmato dallo stesso artista nell’angolo inferiore sinistro. Le dimensioni del dipinto sono di 16 3/4 x 13 3/8 (42,5 x 34 cm). La provenienza del dipinto risale all’acquisizione da parte di Heinrich Benesch di Vienna, che lo ha acquistato direttamente dall’artista. Successivamente è passato nelle mani di Otto Fleischmann di Topeka, KS, per poi finire in una collezione privata negli Stati Uniti, dove si trova tutt’ora. Il dipinto è stato esposto in numerose mostre, tra cui la Kollektiv-Ausstellung Egon Schiele presso la Galerie Arnot di Vienna nel dicembre 1914-gennaio 1915, la mostra Egon Schiele presso la Kunsthandlung Würthle di Vienna nel dicembre 1925-gennaio 1926, e la mostra XXIV. Biennale di Venezia presso il Padiglione austriaco nel 1948.

Il dipinto raffigura una vista della città vecchia, presumibilmente di Krumau, con un alto campanile in primo piano a sinistra. L’atmosfera del dipinto è inquietante e malinconica, con i tetti delle case che sembrano sprofondare in una sorta di abbandono e decadenza. La tecnica utilizzata da Schiele è caratterizzata da una linea scarna e decisa, con una resa molto espressiva dei dettagli architettonici e delle ombre. L’uso del colore è ridotto all’essenziale, con una predominanza di toni grigi e marroni. L’effetto complessivo del dipinto è quello di una città morta, abbandonata e in rovina, che evoca una sensazione di desolazione e solitudine.

In generale, il dipinto di Schiele riflette la sua particolare sensibilità artistica e il suo interesse per i temi della morte e della decadenza. La sua tecnica espressiva e il suo stile personale hanno influenzato molti artisti successivi, e oggi è considerato uno dei più importanti esponenti dell’Espressionismo austriaco.

Crediti
 Joe Conta
 Disegni di Schiele
 SchieleArt •  The Old City I (Dead City V) • 




Quotes casuali

Tutti siamo estranei a noi stessi, e se abbiamo nozione di chi siamo è solo perché viviamo negli occhi degli altri.Paul Auster
Per coloro che sono ancora animati dal volere, ciò che resta dopo la totale soppressione della volontà è il vero e assoluto nulla. Ma, viceversa, per coloro in cui la volontà si è convertita e soppressa, è proprio questo mondo così reale, con tutti i suoi soli e le sue vie lattee, ad essere il nulla.Arthur Schopenhauer
Talvolta crediamo di aver nostalgia di un luogo lontano, mentre abbiamo soltanto nostalgia del tempo vissuto in quel luogo quando eravamo più giovani e freschi.
Così il tempo ci inganna sotto la maschera dello spazio.
Se facciamo il viaggio e andiamo là, ci accorgiamo dell'inganno.
Arthur Schopenhauer