⋯
Ogni circostanza della vita è un indizio del fatto che la felicità terrena è destinata a essere turbata, anzi distrutta. Le ragioni di ciò risiedono nel profondo dell’essenza delle cose. La vita della maggior parte degli uomini si rivela quindi breve e tormentata, mentre al loro confronto gli individui felici, al pari di quelli longevi, costituiscono le inevitabili eccezioni.
All life is a cheat, it’s mere disappointment throughout. La vita intera è un inganno, ci imbroglia nelle grandi e nelle piccole cose: se ci fa una promessa, o non la mantiene, oppure la mantiene soltanto per mostrarci che ciò che desideriamo è privo di valore. Ciò che ci dà, se lo riprende. Tempo e spazio sono le forme supreme dell’inganno e dell’imbroglio. Tutto ciò è utile al vero scopo del mondo, che però non è quello di essere felici.
Con le sue piccole, grandi e grandissime avversità che si ripetono ogni ora, giorno, settimana e anno, con le sue speranze perennemente frustrate e tutte quelle sue disgrazie che vanificano ogni previsione, la vita reca ovunque, e con assoluta chiarezza, il marchio di qualcosa che ci dev’essere guastato, di una strada sbagliata da cui dobbiamo tornare indietro; è pertanto difficile comprendere come sia stato possibile disconoscerne il carattere e lasciarsi convincere che essa esista per essere gustata con gratitudine, e l’uomo viva per essere felice.
Non conosco verità più esatta dal punto di vista pratico, e più in grado di influenzare il nostro stato d’animo, di quella enunciata qui e nella riflessione seguente.
Proprio perché il genio rende infelice chi lo possiede (chi aumenta il sapere, aumenta il dolore), ma lo conduce alla sua redenzione. Infatti, quanto più si soffre, tanto più si raggiunge il vero scopo della vita; quanto più felicemente si vive, tanto più ci si allontana da esso.
Seneca scrisse: “Possederai il tuo vero bene quando capirai che gli uomini felici sono i più infelici.

Crediti
 • Arthur Schopenhauer •
 • Il mio Oriente •
 • Pinterest •   •  •

Similari
 ⋯ Il caso Nietzsche
536% ArticoliFilosofiaGianni Vattimo
Nietzsche, accompagnato dalla sua cattiva reputazione di pensatore dei nazisti, fu poi riconsiderato, agli inizi degli anni ’60 del ventesimo secolo, da quel movimento che prese il nome: Nietzsche-Renaissance o il rinascimento nietzscheano, e soprattutto ⋯
Friedrich NietzscheUn nuovo chiarimento della questione “Nietzsche e Stirner”
199% ArticoliBernd A. LaskaFilosofia
Da giovane ho incontrato una pericolosa divinità e non vorrei raccontare a nessuno ciò che allora ho provato — tanto di buono quanto di cattivo. Così ho imparato a tacere, come pure che bisogna imparare a parlare, per ben tacere, che un uomo che vuole te⋯
 ⋯ La violenza nella storia
117% ArticoliFilosofiaGérard Wormser
Queste genti si percoteano a vicenda non solo con le mani, ma con la testa, col petto, e coi piedi, troncandosi reciprocamente coi denti le membra a brano a brano. • Dante Alighieri • La violenza si presenta come una relazione e non come un oggetto, una c⋯
 ⋯ Che cos’è l’uomo
110% ArticoliFilosofiaJózef Maria Bocheński
Rifletteremo ora sull’uomo. A suo riguardo i problemi filosofici sono così numerosi, che ora non è possibile nominarli tutti. La nostra meditazione si riferirà perciò necessariamente solo ad alcuni di essi. Prima di tutto, con i grandi pensatori del passa⋯
 ⋯ Attuare la decreazione
108% Antonio MagnanimoArticoliFilosofia
Simone Adolphine Weil, nata a Parigi il 3 febbraio 1909 e morta ad Ashford, 24 agosto 1943, è stata una filosofa, mistica e scrittrice francese, la cui fama è legata, oltre che alla vasta produzione saggistico-letteraria, alle drammatiche vicende esistenz⋯
 ⋯ Arricchire la visione del mondo
104% Adolfo Vásquez RoccaArticoliFilosofia
Negli studi di Derrida e di Ricoeur intorno alla metafora e all’interpretazione, appena si cita Nietzsche, tutto quanto si pensa, si pensa partendo da lui. L’influenza che il pensiero di questo filosofo ha prodotto nella mentalità dell’Occidente è così gr⋯