La vita come intermezzo
Il nomade ha un territorio, segue sentieri abituali, va da un punto ad un altro, non ignora i punti (punto d’acqua, di abitazione, di assemblea, ecc.). Ma la domanda è se solo è un principio o una conseguenza della vita nomade. In primo luogo, anche se i punti determinano percorsi, sono strettamente subordinati ai percorsi che determinano; il contrario di ciò che accade con il sedentario. Per questi il punto acqua esiste solo per essere lasciato e ogni punto è una fermata ed esiste solo come una fermata. Un percorso, invece, esiste sempre tra due punti e tra questi due punti prende tutta la sua consistenza, godendo di una autonomia così come di una propria direzione. La vita nomade è intermezzo. Anche gli elementi dei loro habitat sono concepiti in funzione del percorso che continua a farli muovere.

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