La vita non val la pena di essere vissuta
Durante tutto il giorno avevo atteso la domanda di grazia. Credo di aver sfruttato al massimo possibile quest’idea. Calcolavo gli effetti e ottenevo dalle mie riflessioni il miglior rendimento. Partivo sempre dalla supposizione peggiore: la domanda era respinta.
Ebbene, allora morrò. Più presto che molti altri, evidentemente.
Ma tutti sanno che la vita non val la pena di essere vissuta, e in fondo non ignoravo che importa poco morire a trent’anni oppure a settanta quando si sa bene che in tutti e due i casi altri uomini e altre donne vivranno e questo per migliaia d’anni.
Tutto era molto chiaro, insomma: ero sempre io a morire, sia che morissi subito, sia che morissi fra vent’anni. A questo punto quel che mi turbava un po’ nel mio ragionamento era il vuoto terribile che sentivo in me al pensiero di vent’anni di vita non ancora vissuta.
Ma non avevo che da soffocarlo immaginando quali sarebbero stati i miei pensieri dopo vent’anni, quando mi sarei dovuto trovare in ogni modo a quel punto. Dal momento che si muore, come e quando non importa, è evidente.
Dunque (e il difficile era di non perder di vista tutto il filo dei ragionamenti che quel dunque rappresentava), dunque dovevo accettare che il mio ricorso fosse respinto.
A questo punto soltanto, avevo per così dire il diritto, mi davo in certo qual modo il permesso di considerare la seconda ipotesi: ero graziato. La difficoltà era che dovevo render meno violento questo slancio del cuore e del corpo che mi pungeva gli occhi di una gioia insensata. Dovevo cercare di calmare quel grido, di ridurlo alla ragione. Dovevo essere ragionevole anche in questa ipotesi, se volevo rendere plausibile la mia rassegnazione nell’altra. Quando vi riuscivo, avevo conquistato un’ora di calma. Questo, perlomeno, era da tener presente, è in un simile momento che ho rifiutato ancora una volta di ricevere il prete.

Crediti
 Albert Camus
 Lo Straniero
 Pinterest • Francesca Woodman  • 




Quotes per Albert Camus

È veramente un paradosso tipico dello spirito umano cogliere gli elementi senza poterne abbracciare la sintesi: paradosso epistemologico d'una scienza certa nei fatti, ma comunque insufficiente: sufficiente nelle sue teorie, ma comunque incerta, ovvero paradosso psicologico di un io percettibile nelle sue parti, ma inaccessibile nella sua profonda unità.  Metafisica cristiana e neoplatonismo

La politica e il fato dell'umanità vengono forgiati da uomini privi di ideali e grandezza. Gli uomini che hanno dentro di sé la grandezza non entrano in politica. La simpatia... un sentimento da presidente del consiglio: si ottiene a buon mercato dopo le catastrofi. Lo schiavo inizia col chiedere giustizia e finisce col volere portare una corona… a sua volta, deve dominare.

La certezza di un Dio che conferisca un significato alla vita supera di molto, in attrattiva, il potere di fare il male impunemente.

Stare qui o partire, era lo stesso. Dopo un momento, tornai verso la spiaggia e iniziai a camminare.
Lo stesso bagliore rosso persisteva. Sulla sabbia, il mare ansimava con il respiro veloce e affannato delle piccole onde.  Lo straniero

Personalmente non potrei vivere senza la mia arte, ma non l'ho mai posta al di sopra di tutto: se mi è necessaria, è invece perché non si estranea da nessuno e mi permette di vivere come sono al livello di tutti. L'arte non è ai miei occhi gioia solitaria: è invece un mezzo per commuovere il maggior numero di uomini offrendo loro un'immagine privilegiata delle sofferenze e delle gioie di tutti.