La vita termina nella morte
È nell’ora misteriosa del mezzogiorno della vita che la parabola si inverte e inizia la nascita della morte. Nella seconda metà, la vita non è ascensione, dispiegamento, moltiplicazione o straripamento; essa è morte, perché il suo scopo è la fine. Non voler raggiungere l’apogeo della vita e non volere la sua fine vogliono dire la medesima cosa. Entrambe significano non voler morire. Divenire e scomparire fanno parte di una stessa curva.
Come la traiettoria di un proiettile ha termine nel suo bersaglio, allo stesso modo la vita termina nella morte che è il fine a cui essa tende. L’ascensione della vita e il suo apogeo non sono che stadi, mezzi per arrivare al fine: alla morte.
La morte è, psichicamente parlando, importante quanto la nascita e, come quest’ultima, è parte integrante della vita.

Crediti
 • Carl Gustav Jung •
 • L'âme et la vie •
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