Lacan e psicosi

Il titolo di questo testo è una sorta di motto di spirito. C’è un equivoco tra psicosi al singolare e psicosi al plurale, che solleva la questione al singolare se esiste un unità del campo delle psicosi. La risposta al quesito la troviamo sempre nel titolo, che è senza articolo per azzardare che così come La Donna non esiste, La Psicosi non esiste a titolo di campo unitario. In realtà questa questione viene posta e lasciata aperta da Lacan sin dal 1955-56 Seminario III sulle psicosi. Inoltre, Lacan ha un certa intimità con la psicosi, come psichiatra parte dalla psicosi. Il titolo riprende una battuta di Lacan negli anni 70: Potrei dire che sono psicotico per la sola ragione che ho sempre cercato di essere preso alla lettera. In questo periodo egli definiva la psicosi come saggio di rigore, non dialettica. Non bisogna credere che si è così sicuri di essere nel vero, che Lacan era sicuro di essere nel vero. É perché non si è sicuri che si tratta di costruire un sapere, d’inventarlo. Si inventa a partire da un certo numero di presupposti, a partire da un postulato. Poi si sperimenta dove porta questo postulato, la questione è di sapere se tiene. Ed è nelle impasse, negli arresti, nelle vacillazioni delle conseguenze di un postulato che si hanno delle chance di verificare di che cosa si tratti. Lacan ordina i dati freudiani; ogni 10 anni ha riformulato la teoria sulle psicosi. Si può cogliere nel suo insegnamento lo sforzo di trarre le conseguenze e risolvere le impasse, un movimento costante di rimessa in questione, di auto-rimessa in questione.

Crediti
 • Jacques-Alain Miller •
  • legge Lacan contro Lacan •
 • Pinterest • Giorgio de Chirico  •  •

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