
E di qui deriva anche il fatto che l’amore è, pur senza intenzione, un atto antisociale, perché ogni volta che giunge a realizzarsi fa a pezzi il matrimonio e lo trasforma in ciò che la società non vuole che sia: la rivelazione di due solitudini le quali creano di per sé stesse un mondo che rompe la menzogna sodale, sopprime tempo e lavoro e si dichiara autosufficiente.
Non meraviglia, quindi, che la società perseguiti con lo stesso accanimento l’amore e la poesia, che ne è la testimonianza, e che li emargini nella clandestinità, nel mondo oscuro e confuso del proibito, del ridicolo e dell’anormale. E non stupisce neppure che amore e poesia scoppino in forme strane e pure: uno scandalo, un delitto, dei versi.
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