Lasciare qualche traccia di sé in questo mondo
Si deve credere in questo mondo, mettere radici, fare del proprio meglio, anche se bisogna credere alle cose più assurde; credere, ad esempio, che questo è un mondo ben definito e che è assolutamente importante se quel trattato verrà scritto oppure no. Può essere decisamente irrilevante, ma ci si deve credere, bisogna farlo diventare un convincimento quasi religioso, solo per poter mettere la propria firma in calce a quel trattato, per lasciare quella traccia di noi.
Si deve infatti lasciare qualche traccia di sé in questo mondo, che certifichi che siamo stati qui, che qualcosa è successo.

Crediti
 Carl Gustav Jung
 Psicologia del Kundalini-Yoga
 Pinterest • Gustave Doré  • The Dore Gallery of Bible Illustrations




Quotes per Carl Gustav Jung

La nostra psiche è costituita in armonia con la struttura dell'universo, e ciò che accade nel macrocosmo accade egualmente negli infinitesimi e più soggettivi recessi dell'anima.

Un uomo che non è passato attraverso l'inferno delle passioni non le ha mai superate: esse continuano a dimorare nella casa vicina, e in qualsiasi momento può guizzarne una fiamma che può dare fuoco alla sua stessa casa.
Se rinunciamo a troppe cose, se ce le lasciamo indietro, e quasi le dimentichiamo, c'è il pericolo che ciò a cui abbiamo rinunciato o che ci siamo lasciati dietro le spalle, ritorni con raddoppiata violenza.  Ricordi, Sogni e Riflessioni

C'era sempre, nel mio intimo, la sensazione della presenza di qualche cosa di diverso da me stesso: come un soffio che spirasse dal grande mondo delle stelle e dallo spazio infinito; come uno spirito invisibile, lo spirito di qualcuno scomparso da molto tempo, eppure eternamente presente, fin nel lontano futuro.  Ricordi, Sogni, Riflessioni

Quindi né il medico né il paziente devono cullarsi nella speranza che l'analisi da sola basti ad eliminare la nevrosi. Sarebbe un inganno e un'illusione. In fin dei conti è sempre il fattore morale che opera la scelta tra malattia e salute.

Ma dopo aver pronunciato queste parole, notai che ΦΙΛΗΜΩΝ sta dietro di me e che proprio lui mi aveva ispirato tali parole. Venne accanto a me, invisibile, e io avvertii la presenza del buono e del bello. E mi parlò con voce sommessa e profonda: «Togli, o uomo, più che puoi anche il divino dalla tua anima […]»  Il libro rosso