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Se la storia è l’astuzia della ragione, il potere, a sua volta, sarebbe forse l’astuzia della storia, ciò che vince sempre? Crederlo vorrebbe dire misconoscere il carattere strettamente relazionale dei rapporti di potere. Essi non possono esistere che in funzione di una molteplicità di punti di resistenza, i quali svolgono, nelle relazioni di potere, il ruolo di avversario, di bersaglio, di appoggo, di sporgenza per una presa. Questi punti di resistenza sono presenti dappertutto nella trama del potere. Non c’è dunque rispetto al potere un luogo del grande Rifiuto – anima della rivolta, focolaio di tutte le ribellioni, legge pura del rivoluzionario. Ma delle resistenze che sono degli esempi di specie: possibili, necessarie, improbabili, spontanee, selvagge, solitarie, concertatre, striscianti, violente, irriducibili, pronte al compromesso, interessate, o sacrificali; per definizione, non possono esistere che nel campo strategico delle relazioni di potere.

Crediti
 • Michel Foucault •
 • La volontà di sapere •
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