Renato Guttuso ⋯ Contadini al lavoro
«Il lavoro stesso nella società capitalista è caratterizzato dalla sua inumanità. In una società in cui l’operaio non possiede né gli strumenti, né i prodotti del suo lavoro, in una società in cui vende la sola cosa che egli possegga: la forza-lavoro, ed è costretto a venderla per un prezzo che gli permetta appena di riparare più o meno a questa forza per ricominciare poi all’indomani e così ogni giorno, ogni settimana, sempre per tutta la vita, la sua dura fatica, in queste condizioni di super-sfruttamento e di razionalizzazione in cui l’uomo viene trasformato in automa, il lavoro non può essere che una cosa inumana e appare come la forma stessa dello sfruttamento. Facendo dell’uomo una merce, la grande borghesia ha distrutto e distrugge ogni giorno la dignità della personalità umana. E’ proprio nella lotta che il Partito Comunista conduce alla testa della classe operaia, dei contadini, degli intellettuali e dei lavoratori per la loro emancipazione che si esprime in tutta la sua grandezza il senso della personalità umana. E’ nella lotta che il Partito Comunista conduce per liberare gli oppressi e gli sfruttati perché il lavoro non sia più un duro peso inumano ma fonte di gioia per tutti che rifulge la morale e l’umanesimo dei comunisti […] E’ nella diuturna battaglia umana, è nello sforzo per essere all’avanguardia, per essere uomini che nei comunisti si afferma la dignità, si eleva e si tempra, nella durezza e nella fierezza del combattimento, il rispetto della personalità umana, l’amore per il prossimo, la coscienza nazionale. Nell’amore per il popolo, per gli umili, per gli oppressi, per gli sfruttati, nella fedeltà della grande causa dei lavoratori si esprime tutta l’umanità e la morale dei comunisti. La nostra morale respinge ogni egoismo individuale, è scuola di dignità e di coraggio, stimola alla lotta quotidiana contro l’ingiustizia e l’iniquità, esalta i sentimenti di generosità. La nostra morale è sinonimo di civiltà e di progresso. Questa è la nostra umanità. Lottare per liberare l’uomo dallo sfruttamento, lottare per creargli una vita migliore, lottare per realizzare l’unità di tutti i lavoratori, lottare per la solidarietà internazionale, per l’amicizia tra i popoli, per la pace. In questo consiste la nostra morale e il nostro umanesimo […]»

Crediti
 • Pietro Secchia •
 • L'umanità e la morale dei comunisti •
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