Le ore belle nella vita di un poeta
È, oltre l’indifferente spettacolo della vita presente, ritrovare improvvisamente nel ricordo risuscitato del passato, il sentimento che lo animava, un incanto dell’immaginazione che ci lega definitivamente alla vita e ce la incorpora, come se il nostro passato, che il godimento ha lasciato fuggire, che il nostro pensiero non ha compreso, che la nostra memoria ci presenta così incerto, fosse per sempre riafferrato dalla contemplazione. Sono quelle le ore belle nella vita di un poeta, quando il caso pone sul suo cammino una sensazione che racchiude un passato e promette alla immaginazione sua di far conoscenza col passato che non aveva conosciuto, che non era caduto sotto il suo sguardo e che l’intelligenza, lo sforzo, il desiderio, nulla, avrebbe potuto fargli conoscere. Gli ci voleva il ricordo, non proprio il ricordo ma la trasmutazione del ricordo in una realtà direttamente percepita.

Crediti
 Marcel Proust
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