Le quattro streghe
Il Distruttore, figlio del dio Sole, si mise in cerca un giorno di quattro streghe, perché voleva ucciderle.
La prima che incontrò tremava e si torceva al suo cospetto, però non di paura. Freddo era il suo nome. Se tu mi uccidi disse il caldo regnerà e il grano non potrà crescere senz’acqua che lo bagni.
Il Distruttore disse: Vecchia hai ragione, io non ti ucciderò.
Fame era la seconda, ella così parlò: Se tu mi uccidi il cibo verrà a noia alla tua gente. Ed egli disse: E vero, la gioia di ogni festa sparirebbe con te. Io non ti ucciderò.
La terza era Povertà. Uccidimi” ella disse sono così infelice! Però sappi che morta io mai più i vestiti potranno consumarsi e la tua gente non avrà più il sapore delle cose nuove.
Ed egli disse: È vero, la mia gente gode degli abiti nuovi. Non ti ucciderò.
L’ultima strega, la più vecchia e curva, disse: “em>Se tu mi uccidi, la Gente non morirà mai più, né nuovi bambini nasceranno, al mondo sarà un popolo di vecchi. Lasciami andare e la Gente crescerà, giovani forti prenderanno il posto dei vecchi che prenderò per mano. Sono la Morte, amica non compresa della Gente.
Nemmeno te posso uccidere concluse il Distruttore.
È così che Morte, Miseria, Fame e Freddo, vivono tra di noi.
Il figlio del Sole, tornato dal suo viaggio, spiegò a tutti quanti queste cose.

Crediti
 • Navajo •
 • 49 canti degli Indiani d'America •
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