Monumento ai caduti a San Polo
Alle prime luci dell’alba del 14 luglio 1944, allo scopo di liberare alcuni commilitoni prigionieri dei partigiani, un’unità dell’Esercito Tedesco del 274° Reggimento Granatieri, diede avvio ad un massiccio rastrellamento di civili. Questo ebbe inizio a Vezzano interessando Molin dei Falchi e Pietramala per poi giungere fino a San Polo in località “Villa Gigliosi” dove fu compiuto il terribile massacro. In quell’alba del 14 luglio 1944 la vittima più giovane e più inerme fu un bambino di appena tre settimane, Dante Buzzini battezzato appena due giorni prima. I caduti in quella rappresaglia, giova ricordarlo, furono 82 , di cui 48 a San Polo, 17 a Mulin dei Falchi e Pietramala, 17 a San Severo, dove intervenne un altro reggimento, ma nel quadro della stessa operazione repressiva. Di queste 82 vittime solo 12 erano partigiani. I restanti 70 erano civili.
Oggi, grazie al progetto di Alessandro Benci, ed alla fattiva collaborazione di tre importanti Istituzioni quali, l’Istituto di Istruzione Superiore “Piero della Francesca” di Arezzo, la Soprintendenza per i beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici, Etnoatropologici di Arezzo e l’Istituto Storico Aretino della Resistenza e dell’Età Contemporanea, le giovani generazioni potranno rivivere quei tragici eventi che segnarono la vita dell’intera comunità aretina.

Crediti
 • Anonimo •
 • Eccidio a San Polo •
 • Ministero dei beni e delle attività culturali •
 • Pinterest •  Monumento ai caduti a San Polo •  •

Similari
Il caso Nietzsche
409% ArticoliFilosofiaGianni Vattimo
Nietzsche, accompagnato dalla sua cattiva reputazione di pensatore dei nazisti, fu poi riconsiderato, agli inizi degli anni ’60 del ventesimo secolo, da quel movimento che prese il nome: Nietzsche-Renaissance o il rinascimento nietzscheano, e soprattutto ⋯
Il mercantile
304% IneditiSergio Parilli
Magari è troppo presto, ma i sognatori, hanno sempre lo sguardo perso, sicuramente piacevole nei loro pensieri e sorridono… ma, anche se sono solo due righe con due soli sostantivi, l’emozione è sempre la stessa per il poeta. Siamo nel periodo di un’attra⋯
Sapere di non essere
275% IneditiSergio Parilli
Ho rivisto finalmente a Julián. Veniva da altri mondi non sconosciuti per lui, visto che è riuscito a tornare senza bussola. Non era tenuto a tornare, anche perché se stava bene dove era arrivato poteva restarci in eterno, visto che era previsto un viaggi⋯
Dall’autorganizzazione alla comunizzazione
197% ArticoliPolitica
Designare la rivoluzione come comunizzazione è dire questa cosa abbastanza banale, che l’abolizione del capitale è l’abolizione di tutte le classi, compreso il proletariato, e non la sua liberazione, il suo ergersi a classe dominante che organizza la soci⋯
La scrittura delle donne
165% ArticoliCixous HélèneSocietà
Héléne Cixous rilegge il saggio di Freud sulla Testa di Medusa per rivendicare il potere dell’écriture feminine, della scrittura femminile. Da terrificante e mostruosa, Medusa si trasforma in una figura sorridente e sovversiva in grado di destabilizzare l⋯