I temi centrali che emergono dall’opera sono il ritratto come indagine psicologica, il rapporto tra artista e soggetto, l’espressività del gesto e della postura, e l’influenza dell’Espressionismo. La posa di Roessler, con le braccia alzate, può essere interpretata come un gesto di enfasi, di oratoria, o di apertura verso il mondo, riflettendo la sua personalità di critico d’arte e sostenitore delle nuove avanguardie. La presenza di uno studio sul verso sottolinea l’importanza del processo creativo per Schiele e la sua attenzione ai dettagli. L’opera si colloca pienamente nel contesto dell’Espressionismo, che privilegia l’espressione delle emozioni e delle esperienze interiori dell’artista attraverso la deformazione della forma e l’uso espressivo del tratto. La scelta di una rappresentazione dinamica del soggetto, con la figura allungata in avanti e lo sguardo sereno, enfatizza la vitalità e la profondità emotiva del personaggio ritratto.
La realizzazione di Sitting Man with Raised Arms (Arthur Roessler) nel 1912 testimonia il rapporto di stima e di amicizia tra Schiele e Roessler, che fu un importante mentore e sostenitore per il giovane artista. La provenienza ben documentata, con passaggi attraverso importanti collezioni come quelle di Heinrich e Otto Benesch e Rudolf Leopold, ne accresce il valore storico e artistico. Sitting Man with Raised Arms (Arthur Roessler) è un’opera significativa nel corpus di Egon Schiele, che ben rappresenta la sua capacità di ritrarre non solo l’aspetto esteriore, ma anche la psicologia dei suoi soggetti. Il doppio ritratto offre una visione unica sul processo creativo dell’artista e sul suo rapporto con Roessler, permettendo di cogliere le diverse sfaccettature di un personaggio complesso e influente nella scena culturale viennese del suo tempo. L’opera, pertanto, non è solo un ritratto di un personaggio importante ma una rappresentazione di un dialogo tra l’artista ed il suo sostenitore.
La prima immagine mostra il lato principale del foglio, su cui Schiele ha realizzato un ritratto a figura intera di Arthur Roessler, un’importante figura del panorama culturale viennese. Il soggetto è seduto, ritratto di profilo con le gambe divaricate ed un braccio alzato con la mano aperta. La postura del soggetto, sebbene seduto, è dinamica e trasmette una sensazione di energia e vitalità. Il tratto di Schiele, nervoso e incisivo, definisce i contorni del corpo e dell’abbigliamento, con particolare attenzione al volto e all’espressione. Il viso del soggetto è orientato a sinistra ed ha un’espressione serena e concentrata, con i tratti del volto definiti con tratti precisi. L’uso del guazzo, distribuito in modo sparso, contribuisce a creare profondità cromatica e a intensificare l’espressività del ritratto, evidenziando alcune aree del volto e dell’abito. L’attenzione ai particolari del vestiario è evidenziata dal trattamento degli indumenti e dal piccolo dettaglio del pin/medaglia appuntato sul petto.
La seconda immagine mostra il verso del foglio, su cui Schiele ha tracciato uno studio preparatorio del medesimo soggetto utilizzando esclusivamente la matita. Il soggetto è seduto su una sedia con il corpo reclinato in avanti, le braccia appoggiate sulle gambe e il volto chino verso il basso. La posa è decisamente differente e mostra un approccio molto differente del soggetto, che appare raccolto e in una situazione di riposo o introspettivo. Questo studio, pur essendo meno rifinito e dettagliato rispetto al ritratto sul recto, offre uno sguardo privilegiato sul processo creativo dell’artista e sulla genesi dell’opera. La compresenza di questi due disegni sullo stesso supporto permette all’osservatore di indagare le diverse fasi di elaborazione del ritratto e di cogliere la complessità della ricerca artistica di Schiele.
Titolo: Uomo seduto con le braccia alzate (Arthur Roessler)
Titolo: Sitting Man with Raised Arms (Arthur Roessler)
Titolo retro (verso): Studio di Arthur Roessler, 1912
Titolo retro (verso): Studie Arthur Roessler, 1912
Data: 1912
Tecnica: Recto: Matita, gouache su carta; Verso: Matita su carta
Dimensioni: 47.9 × 32.1 cm
Stile: Espressionismo
Firma: Firmato e datato al centro destra: EGON SCHIELE 1912.
Provenienza: Heinrich Benesch, Vienna (prima del 1919-1947); Otto Benesch, Vienna (dal 1947); Dr. Rudolf Leopold, Vienna (prima del 1956-1994); Leopold Museum-Privatstiftung, Vienna (1994)
Analisi critica delle opere di Egon Schiele
SchieleArt • Uomo seduto con le braccia alzate - Studio di Arthur Roessler •
La sensualità del nudo femminile ⋯
Egon Schiele rappresenta il nudo femminile con una sensibilità rara ed un'attenzione meticolosa ai dettagli anatomici, superando i canoni tradizionali per trasmettere un senso di vulnerabilità e intimità. L'uso del disegno a matita genera linee fluide e sinuose che danno alla figura una forte presenza, senza mai scivolare nella volgarità ma mantenendo sempre una raffinata sensualità.
Joe Conta Disegni di Schiele
Critica d'arte, Saggistica
La geografia del tormento corporeo ⋯
Il corpo umano non costituisce un semplice involucro materiale da riproducere con fedeltà scolastica, bensì si configura come una geografia vivente del tormento interiore. Attraverso ogni linea tesa e ogni deformazione anatomica drammatica, l'artista graffia la superficie del reale per svelare l'essenza intima delle nostre pulsioni quotidiane e la fragilità intrinseca della nostra esistenza.
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Monografie e biografie d'artista, Saggistica espressionista
Sacralità carnale e tensioni inespresse ⋯
Schiele spoglia il sacro dalla sua veste iconografica classica per restituirlo alla sua dimensione carnale trasformando ogni abbraccio in un nodo di tensioni inespresse e di sguardi che interrogano il vuoto circostante in una continua tensione verso l'assoluto.
Joe Conta Disegni di Schiele
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Simbolo dell'isolamento metafisico ⋯
L'eredità di queste sessioni di disegno risiede nella capacità di elevare il dato anatomico a simbolo esistenziale universale dove lo spazio vuoto sottolinea l'isolamento metafisico dell'essere umano nel momento del grande passaggio generativo trasformando un esame medico in una preghiera laica sulla fragilità.
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Il corpo umano non è mai stato per l'artista un ideale di bellezza statica o decorativa ma un organismo vibrante segnato dal tempo dal dolore e dal miracolo della procreazione costante che definisce l'essenza stessa dell'esistenza umana e del suo destino nel mondo.
Joe Conta Disegni di Schiele
Critica d'arte, Saggistica
Egon Schiele. Tutti i dipinti di Tobias G. Natter
Questo catalogo ragionato è lo strumento indispensabile per analizzare l’opera completa di Schiele. Tobias G. Natter non si limita a una classificazione, ma approfondisce il contesto biografico e culturale di ogni opera. Il libro dedica particolare attenzione ai ritratti, visti non come semplici rappresentazioni fisionomiche, ma come vere e proprie indagini psicologiche. Il rapporto con mecenati e amici come Arthur Roessler è esaminato nel dettaglio, mostrando come questi dialoghi intellettuali abbiano influenzato la capacità di Schiele di catturare l’essenza interiore dei suoi soggetti attraverso un tratto nervoso e deformante.
L’Espressionismo di Wolf-Dieter Dube
Un saggio fondamentale che inquadra il movimento espressionista nel suo contesto europeo, analizzandone le radici e le diverse manifestazioni. Dube spiega come l’Espressionismo abbia spostato l’attenzione dalla realtà oggettiva alla verità soggettiva dell’artista. Il ritratto, in particolare, diventa il campo di battaglia per esprimere emozioni, angosce e vitalità interiore, spesso attraverso la distorsione delle forme e l’uso di colori anti-naturalistici. Questo libro fornisce la cornice teorica perfetta per comprendere perché il ritratto di Roessler non è una copia, ma un’interpretazione potente e profondamente personale della sua figura.
Vienna fin de siècle. Politica e cultura di Carl E. Schorske
Per comprendere Schiele e la Vienna in cui operò, questo libro è imprescindibile. Schorske dipinge un affresco magistrale della capitale asburgica al tramonto, un luogo di tensioni irrisolte dove nacquero la psicoanalisi di Freud, la dodecafonia di Schönberg e l’architettura moderna di Loos. L’analisi culturale di Schorske permette di capire come l’arte di Schiele sia una risposta diretta a questo clima, un’immersione nelle profondità della psiche umana come reazione al decorativismo superficiale e alle certezze vacillanti di un impero in crisi.

























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