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Una delle vie con cui l’ego prova a sfuggire all’insoddisfazione del senso personale del sé è quella di allargare e rafforzare il suo senso di sé identificandosi con un gruppo, una nazione, un partito politico, un’associazione, istituzione, setta, club, banda, squadra di calcio.

In qualche caso l’ego personale sembra dissolversi completamente se si dedica la propria vita a lavorare altruisticamente per il bene superiore della collettività, senza chiedere ricompense personali, riconoscimenti o promozioni. Che sollievo essersi liberati dal peso spaventoso del sé personale. I membri della collettività si sentono felici e soddisfatti, malgrado lavorino duramente, o debbano fare sacrifici. Sembra che siano andati al di là dell’ego. La domanda è: si sono veramente liberati o l’ego si è semplicemente spostato dal personale al collettivo?

Una collettività manifesta le stesse caratteristiche dell’ego personale, come il bisogno del conflitto e dei nemici, il bisogno di ottenere di più, il bisogno di avere ragione contro altri che hanno torto e così via.

Prima o poi la collettività entrerà in conflitto con altri ego collettivi, perché inconsciamente ha bisogno di opposizione per definire i suoi limiti e così la sua identità. I suoi membri sperimenteranno la sofferenza che arriva inevitabilmente nella scia di ogni azione motivata dall’ego. A quel punto, si possono risvegliare e comprendere che la loro collettività ha un forte elemento di follia.

All’inizio può essere doloroso risvegliarsi improvvisamente e comprendere che il collettivo con cui vi siete identificati e per il quale avete lavorato è effettivamente folle.

Qualcuno diventa cinico o amaro, e da quel punto in poi nega tutti i valori, tutti i meriti. Questo significa che adotta velocemente un altro sistema di credenze quando quello di prima è stato riconosciuto come illusorio e perciò è crollato. Queste persone non affrontano la morte del loro ego, ma scappano e si reincarnano in uno nuovo.

Un ego collettivo in genere è più inconscio dei singoli individui che lo compongono.
Per esempio, le folle (che sono entità egoiche collettive temporanee) sono capaci di commettere atrocità che l’individuo al di fuori della folla non commetterebbe. Non è raro che le nazioni abbiano un comportamento che in un individuo sarebbe immediatamente riconoscibile come psicopatico.

Nel momento in cui la nuova coscienza emerge, delle persone sentiranno l’esigenza di formare gruppi che riflettano la coscienza illuminata. Questi gruppi non saranno un collettivo di ego. Gli individui che danno vita a questi gruppi non avranno bisogno di definire la loro identità grazie a essi. Queste persone non cercano più alcuna forma per definire chi sono.

Anche se i membri che hanno formato questi gruppi non sono ancora totalmente liberi dall’ego, vi sarà abbastanza consapevolezza in loro per riconoscere l’ego in loro stessi o in altri, appena si manifesterà.

Comunque, a quel punto è richiesta una vigilanza costante perché l’ego cercherà di prevalere e riaffermare se stesso in ogni modo possibile.

Uno dei propositi principali di questi gruppi, sia che si tratti di affari illuminati, di organizzazioni di carità, di scuole o comunità di persone che vivono insieme, sarà il dissolvimento dell’ego umano di fronte alla luce della consapevolezza.

I collettivi illuminati avranno una funzione importante nel sorgere della nuova coscienza.
Proprio come i collettivi basati sull’ego vi attirano nell’inconsapevolezza, i collettivi illuminati possono essere un vortice per la coscienza che accelererà il cambiamento planetario.

Crediti
 • Eckhart Tolle •
 • Un nuovo mondo •
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