Trieste fishing boatTu fai un’elemosina, e mi chiedi che cosa te ne venga. La mia risposta, in coscienza, è questa: «Hai dato un po’ di sollievo alle sofferenze del tuo prossimo, assolutamente niente di più». Se però tale gesto non ti è stato utile e in realtà non te ne importa niente, allora in effetti non hai voluto fare un’elemosina, ma un acquisto, quindi sei stato del tutto derubato del tuo denaro, e ciò va imputato alla tua stoltezza. Se invece ti importa che colui che è oppresso dalla miseria soffra di meno, allora hai raggiunto il tuo scopo proprio perché egli soffre di meno, e vedi bene in che misura il tuo dono trovi la sua ricompensa.
Un dono puro è soltanto quello in cui, nel più profondo del cuore, non ci si propone né si pensa assolutamente a nient’altro che ad alleviare la sofferenza del prossimo. Ogni traccia di ostentazione nel donare rende evidente che il dono non è genuino, ma che, almeno in parte, è un tentativo di comprarsi una buona nomea, eccetera. Di coloro che donano con ostentazione il Vangelo dice molto bene: «In ciò hanno la loro ricompensa» (Mt, 6, 2). Ma i Veda, conferendo per così dire la superiore consacrazione, dicono e ripetono che colui che brama una qualche ricompensa per le sue opere è ancora sulla via delle tenebre e non è maturo per la redenzione.

Crediti
 Arthur Schopenhauer
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Quotes per Arthur Schopenhauer

I filosofi da strapazzo non conoscono neppure il problema della filosofia. Pensano che esso sia Dio. Da lui partono, come se fosse un dato certo, con lui hanno sempre a che fare: se egli sia nel mondo o fuori del mondo, se abbia una coscienza propria o se si debba servire di quella degli uomini, e simili buffonate a non finire. Asini, il mondo, il mondo è il problema della filosofia, il mondo e nient'altro!  Parerga e paralipomena

Per avere sempre a portata di mano una bussola sicura che orienti nella vita, per considerare la vita senza mai confondersi, e sempre nella sua giusta luce, niente è più opportuno che abituarsi a pensare questo mondo come un luogo di espiazione, per così dire un istituto di pena, a penal colony–un ἐργαστήριoν, come già lo chiamavano i filosofi più antichi.  L'arte di insultare

È più saggio prodigarsi per conservare la salute e per perfezionare le proprie facoltà piuttosto che per l'acquisto di ricchezze; tuttavia questo non va fainteso nel senso che si debba trascurare di ottenere ciò che è necessario e adeguato.

È veramente assurdo voler buttar via delle ore felici del presente oppure rovinarsele con il rammarico per le cose passate o con l'apprensione per cose che verranno.

La noia indirettamente diventa la fonte di innumerevoli dolori, in quanto l'uomo, per scacciarla, s'appiglia a tutto: agli svaghi, alla vita di società, al lusso, al gioco, al bere e via dicendo – espedienti che arrecano ogni sorta di danni, rovina e infelicità.  Consigli sulla felicità