⋯
Secoli di evoluzione e ora l’uomo è un essere metrosessuale, obeso, arrogante, malaticcio, appassionato alle droghe, stupido, crudele e sempre di più portatore di una qualità genetica deficiente. L’unico sentimento che può ispirare l’essere umano moderno è il disprezzo e da qui nasce la misantropia come necessità di potere essere in grado di sopportare la vita. La misantropia è una reazione contro il mondo moderno, contro la civiltà decadente in cui viviamo. L’uomo è ben lungi dall’essere la creatura più nobile e intelligente della creazione; un cane è una creatura più onorevole che qualsiasi buon cittadino, un’aquila ha più equilibrio di qualsiasi politico.

Civitas fallacis
Che cosa è l’uomo a confronto dalle bestie? Un essere avaro, disgustoso, debole, senza razza e senza spirito e tuttavia nel suo affanno di superiorità, distrugge la natura per costruire le sue superbe città. La distruzione della natura e l’estinzione delle specie animali la si chiama progresso, ed è questa distruzione che si sente orgogliosa questa civiltà. Con questo stesso affanno di superiorità l’uomo moderno si sente più grande dell’uomo del passato; sente di vivere nella migliore epoca e in una società che ha superato tutta la storia.
Idea ridicola, ma che è comunque condivisa dalla maggior parte di quest’umanità decadente, e così l’uomo moderno, con tutta la sua razionalità, il suo materialismo, la sua insensibilità davanti alla natura, la sua fede nel progresso, si crede un essere superiore rispetto all’uomo del passato. Tenuto conto di questa realtà, il misantropo è una persona che ha aperto gli occhi e vede il mondo come la discarica che è, vede la civiltà come un crasso errore della storia e vede l’uomo come un essere devoluto.
Il misantropo vede la riproduzione umana come un errore fatale e più ancora lo vede come un’irresponsabilità data alle masse. La riproduzione deve essere selettiva, solo ai migliori si dovrebbe dare questo diritto e non alle masse ignoranti. Neanche gli animali si riproducono in modo così avventato come gli esseri umani. Nonostante uno stato che ha come principio il benessere personale e la “felicità” attraverso il progresso, l’idea della selezione naturale o artificiale è considerata aberrante. Per uno spirito pessimista la misantropia è una forma di difesa, uno scudo e una spada per non farsi travolgere dal decadimento che lo circonda.
Questa decadenza umana e questa inevitabile caduta della civiltà sono viste dal misantropo come una terribile realtà. Per fuggire o affrontarla, molti scrivono poesie, altri saggi, altri si richiudono in se stessi, alcuni ricorrono al suicidio e alcuni solo ridono della vita come un brutto scherzo. Mai cambierai il mondo e, i dogmi ottimisti come il famoso “L’amore cambierà il mondo“, sono solo fantasie romantiche per le menti deboli. Davanti a questo, la misantropia è vedere il mondo senza travestimenti o illusioni e una volta che si perde la speranza, rimane solo la lotta.

Crediti
 • Alicia Méndez Yoshino •
 • Pinterest •   •  •
 • Sergio Parilli •
 • Anna Maria T. •

Similari
Il caso Nietzsche
873% ArticoliFilosofiaGianni Vattimo
Nietzsche, accompagnato dalla sua cattiva reputazione di pensatore dei nazisti, fu poi riconsiderato, agli inizi degli anni ’60 del ventesimo secolo, da quel movimento che prese il nome: Nietzsche-Renaissance o il rinascimento nietzscheano, e soprattutto ⋯
Le origini romantiche della psicoanalisi e l’obiezione di Nietzsche
282% ArticoliPsicologiaUmberto Galimberti
A differenza di tutti i popoli della terra, l’uomo occidentale un giorno ha detto Io. L’ha annunciato Platone e l’ha esplicitato Cartesio. La psicologia ha catturato questa parola e ne ha fatto il centro della soggettività, dispiegando una visione del mon⋯
Sapere di non essere
254% IneditiSergio Parilli
Ho rivisto finalmente a Julián. Veniva da altri mondi non sconosciuti per lui, visto che è riuscito a tornare senza bussola. Non era tenuto a tornare, anche perché se stava bene dove era arrivato poteva restarci in eterno, visto che era previsto un viaggi⋯
Dall’autorganizzazione alla comunizzazione
240% ArticoliPolitica
Designare la rivoluzione come comunizzazione è dire questa cosa abbastanza banale, che l’abolizione del capitale è l’abolizione di tutte le classi, compreso il proletariato, e non la sua liberazione, il suo ergersi a classe dominante che organizza la soci⋯
Che cos’è l’uomo
219% ArticoliFilosofiaJózef Maria Bocheński
Rifletteremo ora sull’uomo. A suo riguardo i problemi filosofici sono così numerosi, che ora non è possibile nominarli tutti. La nostra meditazione si riferirà perciò necessariamente solo ad alcuni di essi. Prima di tutto, con i grandi pensatori del passa⋯