«Libertà, libertà...»
— Abbandonarsi ai propri istinti in tempi come i nostri, è una fatalità di più. Questi istinti si contraddicono, si urtano e si distruggono reciprocamente. La definizione del moderno mi pare essere la contraddizione fisiologica di sé. La ragione dell’educazione esigerebbe che, sotto una ferrea costrizione, uno almeno di quei sistemi di istinto fosse paralizzato, per permettere ad un altro di manifestare la sua forza, di divenire vigoroso, di diventare padrone. Oggigiorno non si potrebbe rendere l’individuo possibile che circoscrivendolo: possibile, cioè intero… Ha luogo il contrario, la pretesa all’indipendenza, allo sviluppo libero, al lasciare andare è sollevata con grande calore, precisamente da coloro per i quali nessuna briglia non sarebbe assai severa — questo è vero in politicis, questo è vero in arte. Ma questo è un sintomo di decadenza: la nostra idea moderna della «libertà» è una prova di più della degenerescenza degli istinti.

 
Crediti
 • Friedrich Nietzsche
 • Il crepuscolo degli idoli
 • Oziosità inattuali
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