L’impatto estetico di due ombre
Nelle opere in movimento di Schiele c’è sempre un gioco di forze tra istinti di vita e di morte. Arthur Roessler suggerisce che dietro la maschera timorosa e selvaggia di Schiele ci sia uno spazio interiore ricco ed antinomico. Egon dagli occhi neri grandi e penetranti dice Roessler spesso guarda al di là del suo interlocutore, come se stesse cercando di fuoriuscire dal suo mondo interno grazie alla sua peculiare ipersensibilità. Dunque scopriamo in lui un poeta tragico trascendentale che scopre eventi inaspettati nella vita quotidiana. Wilhelm Dilthey, nello scorso secolo, era solito dire che l’artista rivela attraverso la sua opera più di quanto la sua realtà interiore intenda concedere. Parlava di sensazioni e di impressioni estetiche con cui il visitatore motivato di una mostra può mettersi in comunicazione. Questo mi suggerisce un livello dialogico di sensazioni e forme in cui la comunicazione creativa si stabilisce tra conscio e inconscio – spontaneamente, attraverso l’impatto estetico di due persone umane o ombre…

Crediti
 Salomon Resnik
 SchieleArt •   • 

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