L'importanza dell'amicizia nei discorsi sociali
In genere, in tutti gli eventi sociali come questo, si designa una persona a tenere un discorso. Questa persona cerca sempre il tema più appropriato e lo sviluppa di fronte ai presenti. Io non sono venuto a far discorsi. Ho potuto scegliere per oggi il nobile tema dell’amicizia. Ma che cosa potrei dirvi sull’amicizia? Avrei riempito svariati fogli di aneddoti e citazioni che, alla resa dei conti, non mi avrebbero condotto verso il finale desiderato. Analizzate ciascuno dei vostri sentimenti, considerate a uno a uno i motivi per i quali provate una preferenza incomparabile per la persona depositaria di tutte le vostre intimità e allora conoscerete la ragione di questo evento.
Tutta la serie di avvenimenti quotidiani che ci ha unito per mezzo di vincoli infrangibili a questo gruppo di ragazzi in procinto di farsi strada nella vita: è questa l’amicizia. Ed è questo ciò che vi avrei detto oggi. Però, lo ripeto, non sono venuto a far discorsi. Voglio soltanto nominarvi giudici morali in questo processo per poi invitarvi a condividere con gli studenti di questo vivaio il doloroso istante di un commiato.
Ed eccoli qui, pronti a partire, Henry Sánchez, il simpatico d’Artagnan dello sport, con i suoi tre moschettieri Jorge Fajardo, Augusto Londoño e Hernando Rodriguez. Ecco Rafael Cuenca e Nicolàs Reyes, uno ombra dell’altro. Ecco Ricardo González, gran cavaliere della provetta, e Alfredo Garcia Romero, dichiarato individuo pericoloso in tutte le discussioni; insieme, vite esemplari della vera amicizia. Ecco Julio Villafañe e Rodrigo Restrepo, membri del nostro Parlamento e del nostro giornalismo. Ci sono Miguel Ángel Lozano e Guillermo Rubio, apostoli dell’esattezza. Ci sono Humberto Jaimes e Manuel Arenas e Samuel Huertas ed Ernesto Martinez, consoli della dedizione e della buona volontà. C’è Álvaro Nivia con il suo buonumore e la sua intelligenza. Ci sono Jaime Fonseca e Héctyor Cuéllar e Alfredo Aguirre, tre persone diverse e un solo vero ideale: riuscire nella vita. Ci sono Carlos Aguirre e Carlos Alvarado, uniti da uno stesso nome e dallo stesso desiderio di essere l’orgoglio della patria. Ci sono Álvaro Baquero e Ramiro Cárdenas e Jaime Montoya, inseparabili compagni dei libri E ci sono, infine, Julio César Morales e Guillermo Sánchez, come due colonne viventi che sostengono sulle spalle la responsabilità delle mie parole, quando dico che questo gruppo di ragazzi è destinato a perdurare nei migliori dagherrotipi della Colombia. Vanno tutti alla ricerca della luce spinti da uno stesso ideale. E adesso che avete ascoltato le qualità di ciascuno, emetterò la sentenza che voi, come giudici morali, dovrete prendere in considerazione: a nome del Liceo Nacional e della società, dichiaro questo gruppo di giovani, con le parole di Cicerone, membri effettivi dell’accademia del dovere e cittadini dell’intelligenza.
Spettabile pubblico, il processo è finito.

Crediti
 Gabriel Garcia Marquez
 Non sono venuto a fare discorsi
  Zipaquirà, Colombia 17 novembre 1944
  Discorso che tenne a 17 anni, per accomiatarsi dal corso di un anno precedente al suo.
 SchieleArt •   • 




Quotes per Gabriel García Márquez

Le aveva insegnato che nulla di quanto si fa a letto è immorale se contribuisce a perpetuare l'amore. E una cosa che da allora in poi sarebbe stata la ragione della sua vita: l'aveva convinta che si viene al mondo con i propri orgasmi contati, e quelli che non vengono usati per qualsiasi motivo, proprio o altrui, volontario o coatto, sono persi per sempre.  L'amore ai tempi del colera

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Dio mio se avessi un pezzo di vita, non lascerei passare un solo giorno senza dire alle persone che amo, che le amo. Direi ad ogni uomo e ad ogni donna che sono i miei prediletti e vivrei innamorato dell'amore. Mostrerei agli uomini quanto sbagliano quando pensano di smettere di innamorarsi man mano che invecchiano, non sapendo che invecchiano quando smettono di innamorarsi.

Si lasciò trasportare dalla sua convinzione che gli esseri umani non nascono sempre il giorno in cui le loro madri li danno alla luce, ma che la vita li costringe ancora molte altre volte a partorirsi da sé.  L'amore ai tempi del colera