
Di un’opera d’arte assoluta, cioè di un grande grandioso romanzo, importa la struttura prospettica, l’innovamento che comporta rispetto a tutte le altre che sono state scritte e, nel limite del possibile, lette e che, se c’è questo innovamento prospettico, sposta di un infinitesimo e rivoluzionario spazio prospettico, il modo di essere cognitivi, di considerarci umani nel Tempo e per il tempo che ci tocca. Arricchire l’umano significa recuperare all’umano ciò che secoli e secoli di ignoranza e pregiudizi e moralismi del Potere dei pochi sui molti hanno relegato… con la complicità dei molti innocenti altrettanto colpevoli dei pochi che li hanno plagiati… nella fogna innominabile dell’inumano, dell’amorale, dell’anormale, facendo di ogni vera poesia individuale un tabù collettivo. Vederci con occhi nuovi, arricchirci di coscienza, avere una nuova sezione del tempo nel Tempo con cui essere al passo scalciando la vecchia visuale dell’essere qui e del non esserlo da soli, chiamare io l’altro da te e diventare per questo profondamente individuo unico e irripetibile, prezioso, mortale, poetico, questo è lo scopo di un’opera d’arte della letteratura, e in questo senso uno Scrittore è uno scienziato, perché una struttura narrativa al passo coi tempi interiori della memorizzazione dei dati è frutto di lavoro e di studio e di ricerca per prove e errori, non è il risultato di un’ispirazione, di una grazia metafisica; non c’è niente di più insignificante, in questa ottica, che usare vecchie strutture in cui tutto è il comodo passato remoto della vecchia, eppure allora innovativa, visuale ottocentesca pensando che riempiendola di cose e vestiti e fraseologie e tecnologie del momento si sarà dato un contributo alla contemporaneità presente a venire. Si è solo sprecata la parola modernità per dire che si è alla moda, cioè già superati. E che il tabù che ha impoverito le nostre vite una per una è rimasto inviolato nella sua putrefatta sacralità. Non si può inventare nessuna cosa nuova se il modo di portare le cose alla consapevolezza resta quello solito, condiviso dalla maggioranza tarata alla vita terrena come antipasto di vita ultraterrena in un pasto di morte, modo putrescente e reazionario perché omologato, e funzionale, al vigente sistema dei becchini e dei loro esteti, al Potere. Il sapere o è ritmo cangiante nel tempo o stagnante necrofilia interessata.
Azzerare la tradizione con il suono ⋯
L'avanguardia italiana non voleva dialogare con la tradizione, ma azzerarla. Si trattava di fare tabula rasa, di usare il suono come un'arma per disintegrare le certezze borghesi e creare un linguaggio totalmente nuovo, a volte incomprensibile.
Valerio Mattioli Superonda. Storia segreta della musica italiana
Critica musicale, Storia della musica sperimentaleIl progresso guidato dalla coscienza ⋯
L'innovazione deve essere guidata da valori etici e da un senso di responsabilità.
Hannah Arendt La condizione umana
Filosofia politica, Etica, Antropologia filosoficaIl punto di svolta bioenergetico ⋯
L'invenzione della respirazione aerobica, resa possibile dall'incorporazione dei mitocondri, ha liberato la vita dai vincoli energetici dei procarioti, aprendo la strada a dimensioni maggiori, complessità cellulare e, infine, all'evoluzione degli animali. È stato un punto di svolta bioenergetico senza precedenti.
Nick Lane Le dieci grandi invenzioni dell'evoluzione
Biologia evoluzionistica, Biochimica, SaggisticaIl peccato come motore del progresso ⋯
Quel che si definisce Peccato è un elemento di progresso essenziale. Senza di esso il mondo ristagnerebbe o invecchierebbe o diverrebbe incolore.
Grazie alla sua curiosità il Peccato accresce l'esperienza della razza. Attraverso la sua affermazione intensificata di Individualismo, ci salva dalla monotonia del modello.
Nel suo rifiuto delle correnti nozioni di moralità, è alla pari con le massime espressioni etiche.
Friedrich Schiller Il critico come artista
Estetismo, Saggio, Critica letterariaIl valore dell'eterogeneità umana ⋯
La vera ricchezza delle Americhe era la loro diversità culturale e tecnologica.
Charles Mann 1491: Nuove rivelazioni sulle Americhe prima di Colombo
Saggistica storica, Antropologia, Divulgazione scientifica



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