
Di recente, e per la prima volta – come in quell’occasione dovetti confessarmi con sorpresa -, ho sfiorato l’argomento parlando con un buon amico, solo incidentalmente e con leggerezza, con due parole, tenendo anzi l’importanza dell’insieme ancora un poco sotto la verità, sebbene essa sia in fondo modesta per me se considerata in relazione con l’esterno. Strano che l’amico non ci sia passato sopra, anzi ne abbia accentuato di suo l’importanza, non si sia lasciato sviare e vi abbia insistito. Ancora più strano, a dire il vero, che egli abbia tuttavia sottovalutato la questione in un punto decisivo, consigliandomi seriamente di fare un breve viaggio. Nessun consiglio avrebbe potuto essere più irragionevole; le cose sono infatti semplici, chiunque può comprenderle se solo le guarda più da vicino, ma non sono semplici al punto che tutto, o almeno l’essenziale, tornerebbe al suo posto se io me ne andassi. Al contrario, debbo piuttosto guardarmi dal partire; se mai debbo seguire un piano, è in ogni caso quello di mantenere la questione nei suoi attuali confini, confini angusti che ancora non includono il mondo circostante, quindi di restare dove sono e non permettere che subentrino grandi, vistosi cambiamenti causati da quella vicenda; fra questi provvedimenti rientra anche il non farne parola con nessuno, ma non perché si tratti di un pericoloso segreto, bensì perché è una piccola questione puramente personale, di conseguenza facile da sopportare, e perché tale essa deve rimanere. A questo proposito le osservazioni del mio amico non sono state prive di utilità, perché, pur non insegnandomi nulla di nuovo, mi hanno rafforzato nella mia opinione di fondo.
Come pure, a meglio pensarci, risulta che i cambiamenti che i fatti sembrano aver subito nel corso del tempo non sono un modificarsi dei fatti stessi, bensì solo l’evolversi dell’idea che me ne son fatta, nella proporzione in cui questa idea diventa da un lato più tranquilla e virile, si avvicina di più al nucleo, d’altro lato però assume un certo nervosismo sotto l’ineliminabile effetto delle continue scosse, per quanto lievi esse siano.
L’ineliminabile effetto delle continue scosse
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