Linguaggio metonimico corporeo

Egon Schiele mi sembra artista in grado di esprimere impressioni tattili termiche e dolorose come se urlassero vigorosamente per il tramite di uno stile pittorico. Un artista, in grado di rappresentare immagini corporee distorte come parti di un processo creativo nello stesso modo in cui un poeta o uno scrittore deve trasformare o deformare un’immagine per imprimerle espressione aderente al suo pensiero metonimico o metaforico. Potremmo dire che gli artisti sviluppano in generale un modo molto profondo, direi viscerale, di esprimere se stessi. L’opera qui sopra, rappresenta la sua capacità di sviscerare i sentimenti. Oltre all’intima relazione tra la massa corporea e i movimenti, ciò che risulta notevole in Schiele è la manifestazione di un linguaggio corporeo; come se egli fosse in grado di testimoniare e di sperimentare le linee fondamentali intraprese dai movimenti del suo pensiero viscerale.

Crediti
 Salomon Resnik
 SchieleArt •   • 

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