L'isolamento come percorso di crescita per i grandi spiritiL’uomo spiritualmente ricco aspirerà anzitutto a essere libero da ogni dolore, e di conseguenza tenderà a condurre una vita tranquilla, modesta, ma anche il meno combattuta possibile, e quindi, dopo aver un po’ conosciuto i cosiddetti uomini, sceglierà una vita ritirata e-qualora sia un grande spirito-perfino la solitudine. Poiché tanto più uno ha in sé, tanto meno ha bisogno di cose esterne, e ancor meno queste possono essergli di giovamento. Per questo eccellere nello spirito conduce a non essere socievoli.

Crediti
 Arthur Schopenhauer
 La saggezza della vita
 SchieleArt •   • 




Quotes per Arthur Schopenhauer

[...] Una principale fonte di cattiveria è l'invidia. O meglio, l'invidia suscitata dalla fortuna, dai possedimenti e dai privilegi degli altri, è già essa stessa cattiveria. Nessuno è esente dall'invidia. Già Erodoto dice: L'invidia è connaturata nell'uomo.
Tuttavia i gradi che può raggiungere sono molto diversi. L'invidia più insanabile e velenosa è quella che riguarda le capacità personali, poiché in questo caso all'invidioso non rimane alcuna speranza [...].  I due problemi fondamentali dell'etica

Un eterno divenire, una corsa senza fine, ecco la caratteristica con cui si manifesta l'essenza della volontà. Di tal natura sono infine gli sforzi e i desideri umani, che ci fanno brillare innanzi la loro realizzazione come fosse il fine ultimo della volontà; ma non appena soddisfatti, cambiano fisionomia; dimenticati, o relegati tra le anticaglie, vengono sempre, lo si confessi o no, messi da parte come illusioni svanite.

Osservando la vita e la metamorfosi dei santi - esperienza che in effetti ci è concesso raramente di fare in maniera diretta e personale, ma di cui almeno ci danno un'idea tanto le loro biografie, quanto l'arte improntata da un suggello d'intima verità -, possiamo dissipare la lugubre impressione di quel nulla che si delinea quale meta finale dietro ogni virtù e santità e che temiamo come i fanciulli temono le tenebre.  Il mondo come volontà e rappresentazione

Poiché non esistono due individui perfettamente uguali, ci sarà una sola determinata donna che corrisponderà nel modo più perfetto ad un determinato uomo. La vera passione d'amore è tanto rara quanto il caso che quei due s'incontrino.

Chiunque desidererebbe raggiungere la beatitudine eterna e il regno dei cieli, ma non con le proprie gambe, bensì trasportato dal corso della natura. Questo però è impossibile.
La natura è l'ombra della nostra volontà: certo, essa non ci fa cadere né ci annienta, ma non ci può portare da nessuna parte, se non ancora in seno alla natura. E quanto sia triste essere una parte della natura lo può sperimentare ognuno di noi durante la propria vita.  Il mio oriente