⋯ Francesco Balsamo⋯

Esiste una legge psicologica per la quale nella relazione ci si sintonizza soprattutto sugli aspetti inconsci del partner. Più profondo è il rapporto, più è presente il livello di non-consapevolezza verso questi aspetti della personalità, e maggiore sarà tale sintonia. Sono soprattutto gli individui che, per una serie di ragioni, si trovano a stretto contatto con questa dimensione, ad essere in grado di intuire immediatamente e di relazionarsi con questi tratti della personalità dell’altro. Tale meccanismo si trova anche alla base del tipo di collusione, a volte distruttivo, che muove molti ménage, creando delle complementarietà patologiche sulle quali si fonda e si regge la relazione. Queste modalità di rapporto sono soprattutto presenti tra un adulto ed un bambino, il cui processo di graduale strutturazione psichica lo rende molto più vicino e permeabile al mondo dell’inconscio. Accade allora che i figli portino tragicamente su di sé tutto il peso dell’ombra dei genitori. Proprio quegli aspetti maggiormente rifiutati e meno integrati vengono sottilmente trasmessi nella relazione, segnandola vistosamente. La vera immagine con la quale il bambino e l’adolescente entrano quotidianamente in contatto non è quella edificante attraverso cui il genitore si propone al mondo esterno, ma quella segreta, sepolta nel fondo del suo essere. Non solo i figli devono fare i conti con queste dimensioni, ma ne recano in modo evidente anche il senso di colpa. Un bambino ha bisogno di preservare l’immagine idealizzata del genitore, e proprio per “proteggere” questa figura dalla contaminazione del male, assume su di sé la colpa. Se il genitore è violento, distante o rifiutante, la colpa sarà sempre del piccolo che non ha saputo conquistarsi il suo amore, mettendo in atto il comportamento adeguato. All’ombra, alla colpa, si aggiunge anche il senso di inadeguatezza, la disistima personale. Orientarsi successivamente nel mondo portando questo triste fardello non è facile, e molti figli soccombono, senza riuscire a ricostruire la loro personalità su basi differenti, che permettano la differenziazione dalla figura genitoriale e lo sviluppo della propria individualità.

Crediti
 • Aldo Carotenuto •
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