⋯ Francesco Balsamo ⋯

Esiste una legge psicologica per la quale nella relazione ci si sintonizza soprattutto sugli aspetti inconsci del partner. Più profondo è il rapporto, più è presente il livello di non-consapevolezza verso questi aspetti della personalità, e maggiore sarà tale sintonia. Sono soprattutto gli individui che, per una serie di ragioni, si trovano a stretto contatto con questa dimensione, ad essere in grado di intuire immediatamente e di relazionarsi con questi tratti della personalità dell’altro. Tale meccanismo si trova anche alla base del tipo di collusione, a volte distruttivo, che muove molti ménage, creando delle complementarietà patologiche sulle quali si fonda e si regge la relazione. Queste modalità di rapporto sono soprattutto presenti tra un adulto ed un bambino, il cui processo di graduale strutturazione psichica lo rende molto più vicino e permeabile al mondo dell’inconscio. Accade allora che i figli portino tragicamente su di sé tutto il peso dell’ombra dei genitori. Proprio quegli aspetti maggiormente rifiutati e meno integrati vengono sottilmente trasmessi nella relazione, segnandola vistosamente. La vera immagine con la quale il bambino e l’adolescente entrano quotidianamente in contatto non è quella edificante attraverso cui il genitore si propone al mondo esterno, ma quella segreta, sepolta nel fondo del suo essere. Non solo i figli devono fare i conti con queste dimensioni, ma ne recano in modo evidente anche il senso di colpa. Un bambino ha bisogno di preservare l’immagine idealizzata del genitore, e proprio per “proteggere” questa figura dalla contaminazione del male, assume su di sé la colpa. Se il genitore è violento, distante o rifiutante, la colpa sarà sempre del piccolo che non ha saputo conquistarsi il suo amore, mettendo in atto il comportamento adeguato. All’ombra, alla colpa, si aggiunge anche il senso di inadeguatezza, la disistima personale. Orientarsi successivamente nel mondo portando questo triste fardello non è facile, e molti figli soccombono, senza riuscire a ricostruire la loro personalità su basi differenti, che permettano la differenziazione dalla figura genitoriale e lo sviluppo della propria individualità.

Crediti
 • Aldo Carotenuto •
 • Pinterest • Francesco Balsamo  •  •

Similari
 ⋯ Le origini romantiche della psicoanalisi e l’obiezione di Nietzsche
227% ArticoliPsicologiaUmberto Galimberti
A differenza di tutti i popoli della terra, l’uomo occidentale un giorno ha detto Io. L’ha annunciato Platone e l’ha esplicitato Cartesio. La psicologia ha catturato questa parola e ne ha fatto il centro della soggettività, dispiegando una visione del mon⋯
 ⋯ La psicologia e lo sviluppo infantile
161% ArticoliMassimo RecalcatiPsicologia
Nella prima metà del Novecento, periodo delle grandi scuole psicologiche, Piaget contribuì alla storia delle idee, in campo psicologico, definendo anche la natura e le caratteristiche della persona umana. L’interesse per lo sviluppo, non solo intellettuale⋯
Tra neuroscienze, psicologia e letteratura, la nascita di unIl cervello raccontato
134% ArticoliNeuroscienzePaolo Pecere
Il rapporto tra l’attività cerebrale e l’identità di una persona è un tema attualissimo, che fin dalle sue prime formulazioni moderne ha messo in questione il ruolo della narrazione: come può collegarsi l’operare dei miliardi di neuroni che compongono il ⋯
 ⋯ Basi neurologiche della coscienza
124% ArticoliAutori VariNeuroscienze
Spesso non siamo consapevoli di quelle che sono le ragioni e le cause del nostro comportamento; più indaghiamo nei meandri della mente, più ci si accorge di quanto sia importante e potente il nostro inconscio. L’inconscio, come parte più intima di noi ste⋯
 ⋯ La psiche come respiro
112% ArticoliPsicologia
La parola psiche la incontriamo in Omero con riferimento all’ultimo respiro. psychein, infatti, è un verbo greco che significa respirare, e anche la parola corpo (in greco soma) era riferita unicamente al cadavere, nel senso che il corpo vivo per Omero, e⋯
  ⋯ Nevrosi narcisistica
102% PsicologiaUmberto Galimberti
Dalla nevrosi narcisistica dovuta, come ci insegna Freud, a un arresto dello sviluppo psichico, alla sempre più diffusa cultura del narcisismo. Quando nasciamo, letteralmente veniamo al mondo, che incominciamo a vedere quando apriamo gli occhi, senza capi⋯