L'oggetto della sua scienza

Ogni scienza è funzione della psiche, e ogni conoscenza ha nella psiche le sue radici. Il tragico è che la psicologia non dispone di una matematica che sia sempre uguale a sé stessa, ma soltanto di un calcolo di pregiudizi soggettivi. Le manca quindi l’enorme vantaggio di un punto archimedeo come quello su cui può contare la fisica. Mi è già stato obiettato che l’interpretazione al livello del soggetto è un problema filosofico e l’attuazione di questo principio urta contro i limiti della concezione del mondo e cessa pertanto di essere scienza. Non mi stupisce affatto che la psicologia sfiori la filosofia, perché il pensiero che sta alla base della filosofia è un’attività psichica che, come tale, è oggetto della psicologia. Quando parlo di psicologia intendo sempre l’intera estensione della psiche, e questa comprende filosofia, teologia e parecchie altre cose ancora. Poiché di contro a tutte le filosofie e a tutte le religioni stanno i fatti della psiche umana, la quale decide forse in ultima istanza su ciò che è verità e ciò che è errore. Dalla psiche procede assolutamente ogni esperienza umana, e a lei ritornano infine tutte le conoscenze acquisite. Anzi essa non è soltanto l’oggetto della sua scienza, ma ne è anche il soggetto. Questa situazione eccezionale tra tutte le scienze implica da un lato un dubbio costante sulla sua possibilità in generale, dall’altro assicura alla psicologia un privilegio e una problematica che appartiene ai compiti più ardui di una vera filosofia.

Crediti
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