Egon Schiele ⋯ Sitzender Männlicher Rückenakt
Poi ricordò un’altra cosa, forse più significativa: ricordò una strana domanda che Anna gli rivolse quando una volta, in sua compagnia, aveva fatto molto tardi, ed era stata costretta a inventare una scusa per i suoi genitori. Gli chiese se non temeva di doversi pentire, un giorno, per aver fatto di lei una bugiarda. Frase che suonava metà come un rimprovero, metà come un avvertimento. Se lei stessa sembrava così poco sicura di sé, come poteva fidarsi ciecamente? Lui l’amava, questo era certo, eppure non la tradiva, forse? O meglio, era pronto a farlo in ogni momento, che in fondo era la stessa cosa. Un’ora prima, in carrozza, mentre la teneva tra le braccia e la baciava, Anna non supponeva certo che potesse pensare ad altri che a lei. Eppure, mentre le sue labbra si posavano sulle labbra di Anna, lui aveva desiderato Sissy. Non poteva dunque accadere che lo tradisse lei? Non poteva forse essere già perfino successo? … senza che se ne avvedesse? … Ma questi pensieri in fondo non avevano corpo, gli passavano per la mente come fantastiche e quasi divertenti supposizioni.

Crediti
 • Arthur Schnitzler •
 • Verso la libertà •
  • Watercolour, charcoal and pencil on paper - 44,4 x 31,5 cm •
 • SchieleArt •  Sitzender Männlicher Rückenakt • 1910 •

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