Lui solo sa l'ora giusta
Una dimostrazione grandiosa della miserabile soggettività degli uomini per cui essi riferiscono ogni cosa a sé stessi e da ogni pensiero risalgono immediatamente a sé in linea diretta, è offerta dall’astrologia che riferisce la rotta dei grandi corpi celesti al miserabile io e mette in rapporto le comete del cielo con le beghe e le meschinità terrene.
Un uomo intelligente costretto a vivere insieme a degli sciocchi assomiglia a colui che ha un orologio che va bene in una città le cui torri hanno tutti orologi che vanno male. Lui solo sa l’ora giusta: ma a che gli serve? Tutta la gente si regola secondo gli orologi cittadini sbagliati, persino coloro i quali sanno che soltanto il suo orologio indica l’ora vera.

Crediti
 Arthur Shopenhauer
 SchieleArt •   • 




Quotes per Arthur Schopenhauer

[...] Una principale fonte di cattiveria è l'invidia. O meglio, l'invidia suscitata dalla fortuna, dai possedimenti e dai privilegi degli altri, è già essa stessa cattiveria. Nessuno è esente dall'invidia. Già Erodoto dice: L'invidia è connaturata nell'uomo.
Tuttavia i gradi che può raggiungere sono molto diversi. L'invidia più insanabile e velenosa è quella che riguarda le capacità personali, poiché in questo caso all'invidioso non rimane alcuna speranza [...].  I due problemi fondamentali dell'etica

L'amore inganno della natura  Se la passione di Petrarca fosse stata appagata, da quel momento il suo canto sarebbe ammutolito, come quello dell’uccello dopo che sono state deposte le uova.  Metafisica dell'amore sessuale

È veramente assurdo voler buttar via delle ore felici del presente oppure rovinarsele con il rammarico per le cose passate o con l'apprensione per cose che verranno.

La volontà di vivere divora perennemente sé stessa, ed in diversi aspetti si nutre di sé, finché da ultimo la specie umana, avendo trionfato di tutte le altre, ritiene la natura creata per proprio uso.  Il mondo come volontà e rappresentazione

a un certo punto di vista, il contrario dell'invidia è il provare piacere delle disgrazie altrui. Mentre provare invidia è umano, provare piacere delle disgrazie altrui è diabolico. Non esiste alcun indice più sicuro di malvagità di cuore, e di profonda indegnità morale, che un lampo di puro e vivo piacere di fronte alle disgrazie altrui. Si dovrebbe evitare per sempre la persona che ha manifestato un simile sentimento.  Sul fondamento della morale