L’uomo affrancato dall’ordine del tempo
Basta che un rumore, un odore, già uditi o respirati un tempo, lo siano di nuovo, nel passato e insieme nel presente, reali senza essere attuali, ideali senza essere astratti, perché subito l’essenza permanente, e solitamente nascosta, delle cose sia liberata, e il nostro vero io che, talvolta da molto tempo, sembrava morto, anche se non lo era ancora del tutto, si svegli, si animi ricevendo il celeste nutrimento che gli è così recato. Un istante affrancato dall’ordine del tempo ha ricreato in noi, perché lo si avverta, l’uomo affrancato dall’ordine del tempo.

Crediti
 Marcel Proust
 SchieleArt •  Ritratto di Anton Peschka • 1909




Quotes per Marcel Proust

I legami fra una persona e noi esistono solamente nel pensiero. La memoria, nell'affievolirsi, li allenta; e, nonostante l'illusione di cui vorremmo essere vittime, e, con la quale, per amore, per amicizia, per cortesia, per rispetto umano, per dovere, inganniamo gli altri, noi viviamo soli. L'uomo è l'essere che non può uscire da sé, che non conosce gli altri se non in sé medesimo, e che, se dice il contrario, mente.

E il piacere che gli dava la musica e che presto avrebbe creato in lui un bisogno vero e proprio, in quei momenti assomigliava difatti al piacere che avrebbe provato a sperimentare profumi, a entrare in contatto con un mondo per il quale non siamo fatti, che ci sembra senza forma perché i nostri occhi non lo percepiscono, senza significato perché sfugge alla nostra intelligenza, un mondo che noi raggiungiamo con un senso solo.  Un amore di Swann

La strada di Swann  Destinata ad un uso più particolare e più volgare, quella stanza, dalla quale di giorno si giungeva con lo sguardo fino alla torre di Roussainville-le-Pin, per lungo tempo mi servì di rifugio, senza dubbio perché era la sola che mi fosse permesso chiudere a chiave, in tutte le occupazioni che invocano un'inviolabile solitudine: la lettura, la fantasticheria, le lacrime e la voluttà.  Alla ricerca del tempo perduto

Noi diciamo che l'ora della morte non può essere prevista; ma, quando diciamo questo, immaginiamo che quell'ora si collochi in un futuro, oscuro e distante. Non ci sfiora lontanamente l'idea che abbia un legame col giorno appena cominciato, o che la morte possa arrivare questo stesso pomeriggio; questo pomeriggio che ci appare così certo, che ha ogni ora, già stabilita e programmata...

Quando di un antico passato non sussiste
niente, dopo la morte degli esseri, dopo la
distruzione delle cose, soli, più fragili ma più
intensi, più immateriali, più persistenti, più fedeli,
l'odore e il sapore restano ancora a lungo, come
anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sulla
rovina di tutto il resto, a reggere, senza piegarsi,
sulla loro gocciolina quasi impalpabile, l'immenso
edificio del ricordo.