La domanda decisiva per l’uomo è questa: è egli rivolto all’infinito oppure no? Questo è il problema essenziale della sua vita. Solo se sappiamo che l’essenziale è l’illimitato, possiamo evitare di porre il nostro interesse in cose futili, e in ogni genere di scopi che non sono realmente importanti. Altrimenti, insistiamo per affermarci nel mondo per questa o quella qualità che consideriamo nostro possesso personale, come il «mio talento» o la «mia» bellezza. Quanto più un uomo corre dietro a falsi beni, e quanto meno è sensibile a ciò che è l’essenziale, tanto meno soddisfacente è la sua vita: si sentirà limitato, perché limitati sono i suoi scopi, e il risultato sarà l’invidia e la gelosia. Se riusciamo a capire e a sentire che già in questa vita abbiamo un legame con l’infinito, i nostri desideri e i nostri atteggiamenti mutano. In ultima analisi, contiamo qualcosa solo grazie a ciò che di essenziale possediamo e se non lo possediamo la vita è sprecata. Anche nel nostro rapporto con gli altri uomini la questione decisiva è se in essi si manifesti o no un elemento infinito.
Il sentimento dell’illimitato, comunque, si può raggiungere solo se siamo definiti al massimo. La più grande limitazione per l’uomo è il «Sé»; ciò è palese nell’esperienza: «Io sono solo questo!». Solo la coscienza dei nostri angusti confini nel «Sé» costituisce il legame con l’infinità dell’inconscio. In questa consapevolezza io mi sento insieme limitato ed eterno, mi sento l’uno e l’altro. Se mi so unico nella mia combinazione individuale, vale poi a dire limitato, ho la possibilità di prendere coscienza anche dell’illimitato.
L'invidia del borghese non porta felicità ⋯
Fino a tanto che avrete qualche cosa di vostro, e che il vostro livore contro il borghese non proverrà da altro che dal vostro rabbioso bisogno d'essere borghesi a vostra volta, non sarete degni mai della felicità.
Émile Zola Germinale
Naturalismo francese, Critica sociale, Romanzo
La bellezza delle persone imperfette ⋯
Ho sempre preferito le belle persone. Imperfette, intriganti e fragili. Con i loro difetti, segni della loro unicità. Ma belle dentro, belle da vivere. Che con un sorriso riescono magicamente a trasformare in pregi anche i loro difetti. Perché le belle persone riescono a trasmetterci anche fisicamente la loro bellezza interiore.
Agostino Degas Frammenti di un discorso interiore
Aforismi, Poesia contemporanea
L'inazione come resistenza politica ⋯
In un mondo in cui il nostro valore è determinato dalla nostra produttività, scegliere di non fare nulla, di ritirarsi temporaneamente dall'economia dell'attenzione, è un atto di resistenza politica. È riconquistare il nostro tempo e la nostra attenzione per dirigerli verso ciò che conta davvero.
Jenny Odell Come non fare niente. Resistere all'economia dell'attenzione
Critica sociale, Saggistica, Filosofia contemporanea
Lo spettacolo della natura ai suoi limiti ⋯
Sapete, è geniale questa cosa che i giorni finiscono. È un sistema geniale. I giorni e poi le notti. E di nuovo i giorni. Sembra scontato, ma c'è del genio. E là dove la natura decide di collocare i propri limiti, esplode lo spettacolo. I tramonti.
Alessandro Baricco Oceano Mare
Letteratura contemporanea, Prosa poetica, Romanzo
La vera libertà è lasciarsi guidare dalla ragione ⋯
L'uomo mantiene la possibilità di essere libero qualunque sia il tipo di comunità politica in cui vive, in quanto egli è libero nella misura in cui si fa guidare dalla ragione.
Baruch Spinoza Trattato politico
Filosofia razionalista, Riflessione sulla libertà, Saggio filosofico
Essere e tempo di Martin Heidegger
Descrizione: Heidegger esplora la questione del significato dell’essere (Dasein) e il suo rapporto con il tempo e la finitudine. L’autore analizza come l’esistenza umana sia caratterizzata da un continuo progettarsi nel mondo, confrontandosi con la propria morte come possibilità ultima e con la necessità di dare senso alla propria vita attraverso scelte autentiche. Il libro è fondamentale per comprendere come la limitazione del Sé possa costituire un punto di partenza per interrogarsi sull’illimitato e sull’essenziale, spingendo l’individuo a superare gli scopi futili e a cercare una dimensione più profonda dell’esistenza.
Ricordi, sogni, riflessioni di Carl Gustav Jung
Descrizione: Quest’opera autobiografica di Jung offre un’intima esplorazione del suo viaggio interiore, dei suoi sogni, visioni e della sua teoria dell’inconscio collettivo e del processo di individuazione. Jung discute il ruolo del Sé (come archetipo della totalità) e dell’inconscio nella formazione della personalità e nella ricerca di significato. Il libro è pertinente all’affermazione che la coscienza dei nostri angusti confini nel «Sé» costituisce il legame con l’infinità dell’inconscio, illustrando come l’uomo possa sentirsi insieme limitato ed eterno, trovando la completezza attraverso il confronto con la propria interiorità più profonda e con la dimensione archetipica dell’esistenza.
L’attesa di Dio di Simone Weil
Descrizione: Simone Weil, filosofa e mistica, esplora il concetto di attenzione come via per accedere alla verità e al trascendente, superando le illusioni dell’io e le limitazioni del mondo materiale. L’opera è una profonda meditazione sulla grazia, sul distacco e sulla rinuncia all’affermazione personale per aprirsi all’amore divino e all’infinito. Il testo risuona con l’idea che, se ci si concentra sull’illimitato e non su scopi futili, i desideri mutano, e si supera l’invidia e la gelosia. La ricerca di un legame con l’infinito attraverso la rinuncia all’ego, come descritto dalla Weil, è un percorso verso una vita non sprecata.



















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