Magnificenza dell'oggetto la volontà
Perché la vista della luna ha un effetto così benefico, rasserenante ed edificante? La risposta è che essa percorre il suo cammino del tutto estranea agli affanni terreni, e che al cospetto della magnificenza dell’oggetto la volontà, con la sua miseria, scompare completamente dalla coscienza, restando esclusivamente come soggetto conoscente di questo oggetto, il suo correlato, mentre noi abbiamo al tempo stesso la sensazione di condividere quest’attimo con milioni di uomini (la cui differenza da noi, e l’uno dall’altro, solo in ciò svanisce e viene meno), ai quali la nostra contemplazione ci unisce.

Crediti
 Arthur Schopenhauer
 Manoscritti berlinesa
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Quotes per Arthur Schopenhauer

Nella vita è come nel gioco degli scacchi: in entrambi i casi facciamo, è vero, un piano, ma esso rimane assolutamente condizionato da ciò che avranno voglia di fare l'avversario negli scacchi e nella vita il destino. Le modificazioni che ne derivano sono per lo più talmente significative che in fase di realizzazione il nostro piano sarà appena riconoscibile in alcune linee fondamentali.  L'arte di essere felici

Poiché aumentando la confidenza diminuisce la riverenza - dato che le nature comuni sono solite disprezzare tutto ciò che non sia per loro difficile da ottenere - bisogna, andando contro la tendenza naturale, applicarsi alla socievolezza con la massima parsimonia.

Colui che mantiene la calma in tutte le avversità della vita mostra semplicemente di sapere quanto immensi e molteplici siano i possibili mali della vita, sicché egli considera il male presente come una parte minima di ciò che potrebbe capitargli. Viceversa, chi è consapevole di questo fatto e ci riflette non perderà mai la calma.  L'arte di essere felici

Bastare a sé stesso, esser per sé stesso tutto in tutto, e poter dire: «Omnia mea mecum porto» (porto con me tutte le cose mie), ecco certamente la condizione più favorevole per la nostra felicità.

Osservando la vita e la metamorfosi dei santi - esperienza che in effetti ci è concesso raramente di fare in maniera diretta e personale, ma di cui almeno ci danno un'idea tanto le loro biografie, quanto l'arte improntata da un suggello d'intima verità -, possiamo dissipare la lugubre impressione di quel nulla che si delinea quale meta finale dietro ogni virtù e santità e che temiamo come i fanciulli temono le tenebre.  Il mondo come volontà e rappresentazione