Mancanza di disciplina
Bisogna parlare solo quando non è lecito tacere; e solo di ciò che si è superato – ogni altra cosa è chiacchiera, letteratura, mancanza di disciplina. I miei scritti parlano solo dei miei superamenti: dentro ci sono io, con tutto ciò che mi fu nemico, ego ipsissimus. Lo si indovina: io ho già molto – sotto di me; ma ci volle sempre tempo, guarigione, lontananza, distanza, prima che in me si destasse il piacere di spellare, di sfruttare, di mettere a nudo, di rappresentare successivamente per la conoscenza qualcosa di vissuto e di superato, un qualsiasi fatto o fato proprio. In tal senso tutti i miei scritti, con un’unica, per quanto essenziale eccezione, sono da retrodatare – essi parlano sempre di un dietro di me. La serenità necessaria per poter parlare di lunghi anni intermedi di intima solitudine e privazione mi venne solo col libro Umano, troppo umano. In esso, come in un libro per spiriti liberi, spira qualcosa della quasi ilare e curiosa freddezza dello psicologo, che ancora fissa successivamente per sé e appunta per così dire con qualche spillo una quantità di cose dolorose, che egli ha sotto di sé, che egli ha dietro di sé: qual meraviglia se, in un lavoro così pungente e scabroso, scorre talvolta anche un po’ di sangue, se nel compierlo lo psicologo ha sangue sulle dita e non sempre soltanto sulle dita?

Crediti
 Friedrich Nietzsche
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Quotes per Friedrich Nietzsche

Hanno infangato l'acqua, per farla sembrare profonda.

La logica è soltanto schiavitù nei vincoli del linguaggio. Quest'ultimo ha peraltro in sé un elemento illogico, la metafora. La forza logica fa equiparare ciò che è diseguale, è quindi effetto della fantasia. Su ciò si fonda l'esistenza dei concetti, delle forme, ecc.

Quanto poco occorre per la felicità! Il suono di una cornamusa. — Senza musica la vita sarebbe un errore. Il Tedesco immagina Dio stesso occupato a cantare delle canzoni.

Grado e natura della sessualità di un uomo si estendono sino al vertice ultimo del suo respiro.

Noi lavoriamo continuamente a questo inganno di noi stessi. E ora credete voi, che tanto parlate e decantate l'obliar sé stessi nell'amore, lo sciogliersi dell'io nell'altra persona, che ciò sarebbe qualcosa di sostanzialmente diverso? Dunque si infrange lo specchio, ci si immagina in un'altra persona che si ammira, e si gode poi la nuova immagine del proprio io, anche se la si chiama col nome dell'altra persona.