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Quando devono comunicarsi, i batteri, in genere lo fanno più facilmente di noi. Attraverso un meccanismo chiamato “quorum sensing”, possono mettersi d’accordo ed emettere segnali chimici in maniera consensuale.
Ma nel nostro caso, e contro l’opinione della maggioranza, linguisti come Noam Chomsky e psicologi come Steven Pinker e Robert Kurzban, hanno scoperto che il linguaggio può servire per capirci, ma soprattutto è progettato per confonderci. Molti dei sistemi modulari della mente, sono disegnati con lo scopo di manipolare ciò che pensano gli altri e, quindi, per ottenere un vantaggio. È chiaro che l’evoluzione se ne frega se sappiamo quale sia la verità delle cose; l’obiettivo con il quale è stato disegnato nella nostra mente è molto più urgente, che sarebbe quello di sopravvivere e lasciare una prole; di conseguenza, la struttura modulare della mente spiega perché le persone si sbagliano e si contraddicono. Se è vero che alcuni moduli funzionano meglio quando sono nell’equivoco, finalmente abbiamo un modo per capire il motivo per cui le persone spesso sbagliano, soprattutto su se stessi.

Crediti
 • Eduard Punset •
 • Il linguaggio è stato progettato per confondere •
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